I Cobas Sanità di Pisa al fianco di Gina De Angelis

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Cobas Sanità in solidarietà di Gina De Angelis, lavoratrice della multinazionale Dussman coloita da un provvedimento penale.

“Il 10 giugno 2013 le dipendenti della multinazionale Dussman servizi, lavoratrici nel settore pulizie dell’ospedale di Carrara, organizzano, nell’ambito di una lotta, un presidio fuori dall’ospedale, per protestare contro i previsti tagli al personale (e al monte ore di pulizie). Solo poche settimane prima, le lavoratrici della Sodexo impedivano il licenziamento di 78 dipendenti nell’appalto dell’Ospedale di Pisa con una lotta protrattasi per mesi. Il presidio di Carrara riceve subito la solidarietà di molti lavoratori e lavoratrici del locale ospedale, in particolare quelli organizzati nel collettivo S.O.S, da tempo molto attivi nel denunciare le pericolose connessioni tra attacco ai diritti delle lavoratrici e attacco al diritto alla salute collettiva (per scongiurare la diminuzione delle ore dedicate alla pulizia e sanificazione degli ambienti con il rischio di contrarre infezioni ospedaliere…). La vicenda delle lavoratrici Dussman si concluderà positivamente, con il ritiro dei tagli e la conferma dei posti e delle ore di lavoro. Al presidio è presente anche Gina De Angelis, una lavoratrice dell’ospedale molto attiva nel sostegno alle lavoratrici, in particolare quelle dei servizi appaltati. ​In questi ultimi giorni Gina si è vista recapitare un decreto penale di condanna (ovvero condanna preventiva senza processo e senza prova) a 2.500 euro di ammenda o 10 giorni di carcere per “istigazione a manifestare”. La sua colpa (si fa per dire) è quella di avere suggerito alle lavoratrici di portare le loro istanze in Comune. ​A essere condannata è la solidarietà tra lavoratori\trici, a essere condannato è chi continua ad opporsi agli attacchi alla sanità pubblica e a esigere che siano garantiti il diritto alla salute e al lavoro (entrambi costituzionalmente tutelati). Di fronte a questi attacchi, al disegno di ridurre la sanità a merce, alla cosidetta sanità amministrata, che antepone alla cura e prevenzione la limitazione delle spese, bisogna rispondere con l’unità e la mobilitazione dei lavoratori. Nelle prossime settimane Gina sarà presente sul territorio di Pisa. Inizia la campagna di solidarietà a Gina e alle lavoratrici vittime di repressione”.

Fonte: Cobas Sanità

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