Exploit Pisa si prepara alla contestazione verso il Premier Renzi

PISA – E’ pronta la contestazione per il premier Matteo Renzi, che venerdì 29 Aprile sarà a Pisa per festeggiare i trent’anni di internet. Dopo i Cobas anche Exploit Pisa annuncia una dura contestazione al numero uno del governo e lo fa attraverso la pagina Facebook e. un video.

Durante la giornata di contestazione a Renzi del 29 Aprile partiremo da Exploit, alle 9 del mattino, per confluire nella manifestazione cittadina che partirà dalle Logge dei Banchi. Il nostro è un concentramento tematico, che si rivolge alla composizione giovanile – dice Exploit Pisa – che si è attivata contro la censura del governo Renzi a proposito del recente referendum e che vuole decostruire l’autorappresentazione che il premier fa di se stesso come rappresentante dei “giovani” di questo Paese. A questo proposito – continua Exploit – abbiamo deciso di richiamarci all’immaginario della Fsociety, la comunità di hacker ribelli protagonista delle serie tv “Mr Robot”. Ecco il video promozionale a tema “Mr Robot” https://www.youtube.com/watch?v=pE50F0ZTcdQ

Di seguito il testo della lettera indirizzata al Premier

“Il mai eletto premier Matteo Renzi verrà a Pisa il prossimo Venerdì 29 Aprile per “festeggiare” i 30 anni trascorsi dal primo collegamento italiano ad Internet e fischiettare l’ennesima tronfia promessa, stavolta in salsa “banda larga”, nell’ultimo paese in Europa per velocità e funzionalità della rete. C’è un’altra classifica uscita recentemente che ci dice molto sulle menzogne su cui si sostiene il governo Renzi, quella che colloca l’Italia al 77esimo posto nel mondo per la libertà d’informazione. La libera espressione in rete non è in alcun modo alleata di Renzi, ne è anzi nemica giurata.

I tanti cervelli che la Rete mette in contatto sono infatti una potenza che potrebbe squarciare il velo della censura imposta, senza precedenti, a tutte le grandi testate giornalistiche e televisioni. La nostra libertà di esprimerci e connetterci con ciò che accade, è in guerra con Matteo Renzi e con la sua rappresentazione illusoria che punta a schiacciare, reprimere e deprimere le forze sociali attive e democratiche nel nostro paese. La Rete è dunque rimasto l’unico spazio dove circolano messaggi che per il Governo delle Lobby non devono esistere. La conferma di questo appare chiara guardando ad alcuni recentissimi episodi.

In primo luogo, il referendum del 17 Aprile sulle trivellazioni. Qui, prima con la censura e poi con l’assoluta disinformazione, il Governo ha unilateralmente sabotato un’occasione – più che rara – di espressione democratica della cittadinanza. Il quesito referendario, seppur in modo insufficiente, era infatti il risultato di importanti e ampie lotte territoriali duramente represse e completamente silenziate dal sistema mediatico. Nonostante tutto questo, il radicamento dei movimenti ambientali insieme alla potenza della narrazione collettiva costruita in Rete hanno portato 16 milioni di persone a votare contro le trivellazioni e contro il Governo Renzi. In tale quadro di censura sistemica, ciò è una vittoria e non una sconfitta come dipinta dagli stessi media di regime che vogliono imporci la loro realtà. Una vittoria non appropriabile dalle false opposizioni parlamentari; la vittoria è infatti la capacità di attivazione sociale autonoma dalla rappresentazione, dal senso che ci vogliono imporre.

Un altro fatto ancora censurato dai media al soldo del Governo, mentre in tutta Europa se ne sta parlando sempre di più, è il grande movimento francese #NuitDebout che sta occupando da settimane le piazze (e la Rete!) di tutta la Francia, e che da alcuni giorni sta coinvolgendo le città di tanti paesi europei come Spagna, Portogallo, Belgio, Inghilterra, Olanda. Dall’espandersi di questo movimento, si annuncia una grande giornata di mobilitazione in tutta Europa per il 15 Maggio. È vergognoso, ancora, l’assordante silenzio dei media italiani su questo importante evento di portata europea, che ci coinvolge nel modo di ripensare e riprenderci la democrazia e la partecipazione attiva nel nostro continente. Tuttavia, ciò fa emergere la grande paura di Renzi e dei poteri che rappresenta: la partecipazione diretta, la democrazia radicale, le piazze piene e vissute in comune oltre l’individualismo e la paura del diverso. Renzi ha paura di noi, tutt* insieme. Noi siamo parte di quei tantissimi giovani che non si sentono rappresentati dalla sua immagine giovane, costruita in qualche laboratorio di marketing politico.

Renzi, ci dispiace, non sei tu “il giovane”. Sei vecchio, come gli interessi clientelari del nostro paese che rappresenti e che hai per la prima volta unito sotto la tua maschera da mediocre rottamatore. Ma, ci dispiace ancora, non riesci ad abbindolarci con la tua malainformazione. Noi vogliamo riprenderci il nostro futuro e sappiamo che, per farlo, dovremo squarciare il velo di menzogne sotto cui ti nascondi e spazzarti via. Nella Rete la tua narrazione tossica comincia a non resistere più, il tuo discorso da “uomo nuovo” vacilla. È il momento di riprenderci le nostre città, di passare dalla Rete alle strade, di abbattere il tuo castello di carte, confinandoti nei palazzi all’interno dei quali va in scena la tua farsa alla quale prendono parte poteri mafiosi, banche e media corrotti.

Per questo, prenderemo parte ad una giornata di mobilitazione cittadina importantissima e molteplice, per la quale si sono già mobilitati e scenderanno in piazza studenti medi che si sono opposti alla Buona Scuola, lavoratori duramente colpiti dalle politiche di questo governo (dalle pensioni al Jobs Act), comitati dei quartieri ribelli, precari, studenti e comitati territoriali. Scendiamo in piazza perchè siamo parte di questa opposizione sociale multiforme e vivace, ben diversa dai racconti fantastici su un Paese pacificato e consenziente che provano a raccontare i media di regime.

Riprendiamoci le strade, cominciamo dalle città dei giovani.

Fonte: Exploit Pisa

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