Lega Pro girone B. Pisa, il secondo posto è una certezza. La Spal non fa sconti. Lucchese aritmeticamente salva

PISA – La penultima giornata, dopo la promozione diretta conseguita dalla Spal sabato scorso, ha delineato le posizioni delle altre due formazioni qualificate per i playoff, con il Pisa certo del secondo posto finale grazie alla vittoria interna sulla Lupa Roma ed alla contemporanea sconfitta ad Arezzo della Maceratese, comunque anch’essa sicura della terza piazza che garantisce l’accesso alla “post season”.

di Giovanni Manenti

In coda, dopo la retrocessione diretta del Savona, sono ormai certe della disputa dei playout sia la Lupa Roma che L’Aquila, quest’ultima sconfitta a domicilio dalla Lucchese che ha così conquistato l’aritmetica salvezza, mentre i successi esterni di Prato e Rimini hanno reso incertissima la definizione delle ultime due squadre che andranno agli “spareggi salvezza”, lotta che, a 90′ dal termine della conclusione del Campionato, vede coinvolte anche Pistoiese, Santarcangelo e Tuttocuoio.

Non fa sconti la capolista Spal che, passando per 2-0 sul campo del Teramo, non solo supera “quota 70” in Classifica, ma infligge anche agli abruzzesi la prima sconfitta interna del Campionato, grazie ad una “doppietta” di Finotto nel finale di gara che, nella prima occasione, sfrutta un incredibile regalo della squadra di casa. Una rete di Cani in chiusura di primo tempo è sufficiente al Pisa per rimandare sconfitta la Lupa Roma e “blindare” così il secondo posto dall’assalto di una Maceratese in versione alquanto dimessa che cede l’intera posta sul terreno di un Arezzo cui bastava un punto per la matematica salvezza, e che si è viceversa tolto la soddisfazione di un successo di prestigio in virtù del punto messo a segno da Defendi in avvio di ripresa.

Non avendo più nulla da chiedere ai loro rispettivi Campionati, le più immediate inseguitrici del “terzetto di testa” hanno tutte lasciato l’intera posta nei confronti che le vedevano impegnate con formazioni in lotta per non retrocedere. Clamoroso, quanto meno sotto l’aspetto numerico, lo 0-4 interno subito dall’Ancona contro un Rimini che ora può cercare di sfruttare al massimo il turno interno di domenica prossima contro un Arezzo già salvo per centrare una salvezza diretta impensabile solo alcune giornate fa. Il rocambolesco pareggio conquistato otto giorni orsono dal Prato contro il Santarcangelo ha indubbiamente costituito un’importante iniezione di “autostima” per i lanieri che, grazie ad un rigore trasformato da Capello in apertura ed ad un pregevole colpo di testa di Ogunseye espugnano lo “Stadio di Marmi” di Carrara, resistendo nella ripresa al ritorno degli apuani, concretizzatosi nel solo goal della bandiera di Erpen. Il Pontedera mette paura al Santarcangelo passando in vantaggio con il “solito” Scappini che sfrutta una incertezza del portiere romagnolo Nardi, per poi essere raggiunto e superato dalle reti di De Respinis e Bardelloni, mentre il cambio in panchina sembra aver giovato al Tuttocuoio che, nonostante le pesanti assenze in attacco, sfrutta la ritrovata vena del giovane Tempesti (autore di una doppietta …) per superare nettamente per 3-0 un Siena al quale aveva rifilato un “poker” all’andata.

Chi, invece, ha trovato il modo per rovinare in un sol colpo quanto di buono costruito nelle ultime giornate è la Pistoiese, caduta malamente sul campo di un orgoglioso Savona che, ancorché matematicamente retrocesso (ma i liguri sperano in una riduzione in extremis della penalizzazione così da poter accedere ai playout …) onora l’impegno contro una squadra arancione apparsa troppo dimessa per l’importanza della gara ed incapace di reagire alla rete di Tassi al 53′, direttamente da corner. Viceversa, è riuscita a centrare l’obiettivo salvezza con una giornata d’anticipo la Lucchese, uscita vincitrice dallo scontro diretto de L’Aquila, grazie ad una rete di Pozzebon a metà primo tempo ed ad un centro di Bragadin nei minuti di recupero a rendere vano il temporaneo pari di Mancini per una formazione abruzzese penalizzata anche dall’espulsione del suo uomo più rappresentativo, Sandomenico, fattosi cacciare per proteste nel finale della prima frazione di gioco.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Al termine di una stagione che più tribolata non si può, la salvezza conquistata con un turno di anticipo fa della LUCCHESE la squadra della settimana e di Galderisi l’Allenatore del momento, essendo riuscito, tornando su di una panchina per nulla tranquilla come quella rossonera, a centrare l’obiettivo richiesto dalla proprietà, potendo così festeggiare domenica prossima al “Porta Elisa”, davanti ai propri tifosi, nell’ultimo derby stagionale contro la Carrarese. Per la Dirigenza, occorre ora valutare bene come programmare la prossima stagione, partendo proprio dal Tecnico che, riteniamo, sia meritevole di conferma anche in virtù dei buoni risultati ottenuti l’anno scorso e, pertanto, a conoscenza dei vantaggi e delle difficoltà dell’ambiente ed impostare una oculata campagna di rafforzamento sul mercato estivo al fine di evitare gli “alti e bassi” del presente Torneo. Staremo a vedere.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Avere un “match point” a disposizione e sprecarlo così malamente, gettando al vento quanto di buono raccolto nelle passate giornate, fa della PISTOIESE la grande delusione di giornata, tanto più se si considera che gli arancioni erano impegnati sul campo del già retrocesso Savona. Ma ciò che più ha stupito nella prestazione dell’undici di Mister Bertotto è l’evidente “passo indietro” sul piano del gioco rispetto a quanto messo in luce nei due recenti successi contro Arezzo e Teramo, nonché sotto l’aspetto caratteriale per la mancata reazione allo svantaggio subito, nonostante le notizie che davano Rimini e Prato in vantaggio nelle rispettive gare in campo esterno. Ed ora, con un solo punto da difendere sulla zona playout, la Pistoiese è attesa dal match interno contro un Pisa che potrebbe essere ancora in lotta per conquistare la posizione di “miglior seconda” nella “griglia playoff” e, con Rimini e Prato attesi, rispettivamente, dagli incontri interni contro Arezzo e Savona, anche un pareggio potrebbe non essere sufficiente.

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