Rino Gattuso scende “in campo per non fare autogol” all’ITIS Leonardo Da Vinci

PISA – L’Istituto “Leonardo da Vinci” ospita il quindicesimo appuntamento della sesta edizione del progetto educazionale. Mister Gennaro Gattuso scende “IN CAMPO PER NON FARE AUTOGOL” ed il tour di Oncologi e calciatori fa tappa a Pisa all’Istituto “Leonardi Da Vinci” Lunedi 9 Maggio alle ore 9.15. Interverra il Dott. Andrea Michelotti.

image

L’allenatore del Pisa incontrera gli studenti per sensibilizzarli sull’importanza di uno stile di vita sano. Il progetto è promosso da AIOM con Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC, FMSI e i campioni della serie A.

La prevenzione dei tumori, e’ la vera arma vincente per giocare d’anticipo contro il cancro e passa dai giovani. Un corretto stile di vita in giovane età, infatti, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza delle patologie oncologiche, seconde solo a quelle cardiovascolari per numero di decessi nel nostro Paese.

Il cancro provoca ogni anno circa 363.000 nuovi malati in Italia, 21.900 in Toscana, ma questo numero potrebbe ridursi del 30% con uno stile di vita sano. Purtroppo, invece, sono in costante aumento i ragazzi che non svolgono attività fisica in modo costante, fumano, fanno ricorso a bevande alcoliche, seguono un’alimentazione scorretta, utilizzano sostanze stupefacenti o non si proteggono in occasione dei rapporti sessuali.

Ecco perché l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) torna in campo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) per la sesta edizione della campagna educazionale e itinerante “Non fare autogol”.

Per questa stagione, due novità: Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, coordinerà un team di allenatori e calciatori che saranno coinvolti in prima persona negli incontri con gli studenti. Inoltre la campagna itinerante interesserà tutti i capoluoghi di Regione, toccando città mai coinvolte in precedenza.

By