A Pistoia una sconfitta indolore per i nerazzurri. Decide Vassallo. Tra sette giorni si fa sul serio

PISA – Il Pisa esce sconfitto dal Melani (1-0 rete di Vassallo al 9′ della ripresa) per mano della Pistoiese e perde l’imbattibilità che durava da oltre tre mesi, ultima sconfitta ad Ancona per 2-0. Una sconfitta che sancisce la salvezza degli arancioni senza passare dai play-out per il secondo anno consecutivo. Per il Pisa il prossimo week-end prenderà il via la lotteria dei play-off con la gara dei quarti di finale ad eliminazione diretta che vedrà opposti all’Arena i nerazzurri alla Maceratese.

di Antonio Tognoli

Mister Gattuso per la gara del Melani risparmia molti dei “cosiddetti” titolari. Fuori Cani, Verna e Fautario in diffida e Montella infortunato. Il tecnico nerazzurro schiera un 4-3-2-1, il modulo ad albero di Natale. Brunelli sostituisce Bindi tra i pali. Difesa a quattro composta da Avogadri, Crescenzi (capitano), Polverini e Forgacs. Sulla linea mediana tornano Sanseverino, Makris e Peovenzano. Due passi indietro all’unica punta Eusepi ci sono Ricci e Tabanelli. La Pistoiese affronta con tutto un altro spirito questo ultimo turno avendo a disposizione un solo risultato, la vittoria, per evitare i play-out. MIster Bertotto schiera un 4-3-3 con Iannarilli in porta. Difesa formata da Antonelli, Pasini, Priola e D’Orazio. A centrocampo Bertotto preferisce Damonte a Gargiulo con la conferma di Mungo e Petriccione. In attacco il trio formato da Sinigaglia, Colombo e Vassallo. Al Melani al fischio d’inizio ci sono circa 3000 tifosi, 300 provenienti da Pisa,

IL PRIMO TEMPO. Le due squadre scendono in campo con le classiche casacche, la Pistoiese con quella arancione, il Pisa con quella nerazzurra. Dopo neanche un giro di orologio su una conclusione dal limite di Mungo la palla perviene a Colombo che con il destro chiama Brunelli alla respinta in uscita. Pisa che parte un po’ con il freno a mano tirato, la Pistoiese ne approfitta creando un altro grattacapo a Brunelli con una conclusione ravvicinata di Vassallo che termina a lato. Il primo ammonito del match è Crescenzi che indossa oggi la fascia di capitano. I nerazzurri però rischiano ancora con un colpo di testa Damonte su corner di Mungo. È una partita che si gioca a viso aperto e che mostra occasioni da una parte e dall’altra. Il Pisa si scuote nella seconda parte della gara. Al 33′ Eusepi salta Sammartino appoggia a Ricci che dalle retrovie aveva seguito l’azione del compagno e con il destro impegna Iannarilli che respinge da terra. Buono il finale di tempo dei nerazzurri che hanno altre due buone occasioni con Sanseverino, il suo diagonale termina a lato di un soffio rispetto al palo di destra della porta di Iannarilli e al 43′ lo stesso portiere arancione respinge un destro in girata di Eusepi servito ancora una volta da un Sanseverino molto vivace che aveva ben calibrato una bella punizione dalla destra. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo un minuto di recupero.

IL SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa Paolo Rozzio rileva Crescenzi. La fascia di capitano passa dunque a Polverini. Il Pisa dimostra una buona organizzazione di gioco. Tabanelli quando tocca il pallone da sempre l’impressione di essere pericoloso. Su una sua sgroppata al 2′ Pasini è costretto a stenderlo e a beccarsi il giallo. Sulla punizione di Ricci però Iannarilli esce con i pugni. Al 9′ però la Pistoiese passa in vantaggio: rimessa in gioco di Petriccione palla in area, dormita della difesa nerazzurra, arriva Vassallo che batte Brunelli in uscita:1-0 e Pistoiese in vantaggio. Ma il Pisa non ci sta e torna in avanti. Iannarili blocca su una conclusione di Provenzano forte ma centrale. Per i nerazzurri ci prova anche Sanseverino, che calcia però alto. Nel frattempo Bertotto richiama Sammartino e Colombo e inserisce energie fresche D’Orazio e Gargiulo. Non succede però niente di particolare se non qualche azione in velocità. Al 38′ Mungo si becca il giallo per una brutta entrata su Eusepi. Nel finale nelle fila del Pisa entra Peralta al posto di Provenzano. Negli ultimi minuti più i quattro di recupero il pubblico pistoiese attende solo il fischio finale che ne sancisce per il secondo anno la salvezza negli ultimi 90′ senza passare dalla lotteria dei play-out.

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