110 anni del Pisa Sc. Latrofa e l’architetto Pavarani parlano dell’Arena che verrà

PISA – Nell’ambito delle celebrazioni per i 110 anni dalla Fondazione del Pisa Sc, non poteva mancare uno sguardo all’attualità per quel che riguarda uno dei temi che stanno maggiormente a cuore alla tifoseria nerazzurra, vale a dire il progetto di ristrutturazione della Arena Garibaldi, di cui si è parlato mercoledì presso le “Officine Garibaldi” nel corso di un convegno non a caso denominato “Stadi di avanzamento“, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Latrofa è dell’Architetto Marco Pavarani dello Studio Tecnico Iotti-Pavarani il cui progetto è stato scelto per la riferita qualificazione.

di Giovanni Manenti

Ovviamente Fabio Vasarelli, Presidente della “Associazione Cento”, introducendo l’evento, non si è lasciato scappare l’occasione – da buon storico nonché custode delle tradizioni cittadine – di fare un excursus della Arena Garibaldi proiettando delle interessantissime slides con reperti fotografici d’epoca, dalle prime gare ivi disputate, sino alla vera e propria costruzione delle Tribune con tanto di presenza della Famiglia reale all’inaugurazione e le successive opere di ristrutturazione nel dopoguerra sino allo stato attuale.

Altrettante, se non di più, diapositive sono state quindi proiettate dell’Architetto Pavarani ed attraverso le quali i presenti hanno potuto ammirare in dettaglio come dovrebbe essere la “nuova” Arena Garibaldi, un impianto capace di contenere 16.500 spettatori ma soprattutto in grado di sostenere l’impatto ambientale riducendo quella che è l’attuale dimensione, il tutto a vantaggio del quartiere in cui è allocato ed una maggiore connotazione estetica, prima fra tutte la previsione di una piazza rialzata a verde in grado di contenere anche punti commerciali ed essere altresì utilizzata, al di fuori degli eventi sportivi, per allestimento di mostre, mercati e quant’altro.

“Noi come Amministrazione Comunale – afferma Latrofa – desideriamo che i lavori di ristrutturazione dello Stadio vadano ad interagire con la riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca, per la quale abbiamo pertanto operato con l’attuale variazione urbanistica circa la precedente previsione di costruzione di un nuovo impianto ad Ospedaletto. Detto questo stiamo rispettando i tempi del cronoprogramma che ci siamo dati per le tempistiche del Progetto per il quale siamo attualmente nella fase per cui entro il prossimo fine giugno saranno approvate sia la variante urbanistica che la VAS (Variazione Ambientale Strategica), dopo cui partirà la seconda fase che ci farà lavorare in parallelo tra il Comune ed i progettisti che dovranno produrre il progetto definitivo, ivi compreso il PEF (Piano Economico Finanziario) fase che riteniamo si possa concludere entro il prossimo dicembre 2019 od al massimo gennaio 2020. Ovviamente l’aspetto fondamentale per la realizzazione dell’opera è costituito dal PEF per il quale stiamo lavorando per inserirvi la gestione di un parcheggio che, posto in prossimità di Piazza del Duomo, darebbe una redditività tale da poter consentire l’approvazione del Piano da parte degli Enti che poi saranno coloro che dovranno erogare i finanziamenti a sostegno dell’operazione immobiliare. Voglio infine sottolineare come quest’opera di ristrutturazione debba servire come momento di crescita e di consapevolezza sia da parte della cittadinanza che di tutte le funzioni interessate, stampa compresa, per far capire come Pisa necessiti nel prossimo futuro di altre opere di riqualificazione quali ad esempio il definitivo abbandono della Struttura ospedaliera di Santa Chiara per il suo completo trasferimento a Cisanello, così come altri interventi che coinvolgeranno il litorale, al fine di far comprendere appieno, come del resto già accade anche in molte Capitali europee che antico e moderno possono andare a braccetto, a condizione ovviamente che quest’ultimo mantenga caratteristiche di intrinseca bellezza al pari di una maggiore funzionalità”.

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