Paolo Fontanelli lancia Articolo 1 a Pisa: “Per dare alla gente risposte di sinistra. Sarebbe bello inaugurare la sede pisana il 1 Maggio”

PISA – In un affollatissima sala al Circolo Alberone nel quartiere di San Giusto a Pisa, ha preso il via l’avventura pisana di Articolo 1 – Movimento Democratico Progressista. A presentarlo colui che lo ha promosso già da qualche settimana, l’On. Paolo Fontanelli, ex Sindaco della nostra città e Maria Grazia Gatti oltre a molti delusi dalla politica Pd, pronti a prendere parte al nuovo progetto, che ha preso ufficialmente il via lunedì sera.

Articolo 1 articolo perché è riferito alla nostra costituzione, dove sono contenuti i valori di fondo a cui ci riferiamo – esordisce Paolo Fontanelli – che sono quelli della repubblica fondata sul lavoro e la sovranità del popolo come senso della democrazia, un significato forte, di quello che è appunto un movimento e non un partito politico che deve svilupparsi per consentire al popolo della sinistra di avere un peso nel nostro paese. E’ questo il senso da cui siamo partiti che ci ha spinto ad uscire dal PD e guardare a questo progetto abbracciato anche da alcuni militanti di SEL, che stanno guardando con interesse questo movimento che ha avuto il primo svolgimento a livello parlamentare, ma che non si esaurisce li ma vuol guardare alla totalità del territorio“.

NON SIAMO SCISSIONISTI. “Ci siamo dati un obiettivo costruire un soggetto politico per dare alla gente risposte di sinistra che non venivano né dal Pd né da altre forze del nostro paese. C’era già da tempo molta delusione, qualcuno dei militanti del Pd aveva già abbandonato la politica, sia nel voto che nella militanza, per le scadenze elettorali che hanno portato alle sconfitte del centro sinistra l’ultima quella del 4 dicembre al Referendum“.

RENZI HA FALLITO. “Davanti è indubbio che abbiamo un fallimento provocato dal Pd a guida renziana che ha portato avanti una politica non di sinistra, ma si è mossa su un asse diverso e contraddittorio, soprattutto sulle politiche che riguardano il lavoro e la scuola. Renzi non ha fatto riflessioni sulla sconfitta elettorale, sembra quasi dire, ho fatto ma non mi hanno capito, ma non è così. Se c’è una certezza è che dall’altra parte non c’è una politica di sinistra e la possibilità di fare una battaglia all’interno del Pd non c’era“.

ENERGIE NUOVE CON SGUARDO AI GIOVANI. “Noi proponiamo un progetto diverso rivolto a chi è deluso da questo andamento, con uno sguardo ai giovani che non si riconosco oggi nelle linee espresse fino ad ora dal Pd, Cinque Stelle e Lega. Un progetto aperto a tutti quegli elettori di sinistra che credono in un progetto forte. Noi vogliamo mettere in campo un progetto che sia in grado motivare energie nuove, quelli riconosciute dalla Costituzione; lavoro, scuola, giustizia sociale ed eguaglianze. Una gran parte dei cittadini si è impoverita, è scesa sotto la soglia della povertà. Questa cornice dovrà essere riempita da un programma. Siamo solo all’inizio, molti si pongono il problema di chi siamo, che cosa facciamo. Siamo 40 deputati alla Camera, quindici al Senato, molti si avvicineranno a noi

PER UNA SINISTRA FORTE. “La nostra scelta è quella di muoversi nel centro sinistra, Giuliano Pisapia per esempio parla di riattivarlo con più forza e noi siamo d’accordo. Il Pd se lo vorrà potrà essere una forza ma può rappresentare il centro, ma noi sentiamo il bisogno di dare un peso politico come forza di sinistra riformatrice, che deve essere in grado di attuare una politica di centro sinistra. Dobbiamo recuperare una bella fetta di elettori, che alle ultime votazioni hanno scelto il voto di protesta. Se la sinistra non recupera quella fetta di elettori, non può pensare di tornare a vincere anche se siamo consapevoli che alcuni errori la sinistra li ha commessi e non sono solo colpa degli ultimi tre anni, anche se non è stato fatto nulla per contrastarli

I PROSSIMI APPUNTAMENTI. “Adesso non resta che mettersi al lavoro, avviare la raccolta di adesioni, questa è la prima assemblea che consideriamo il primo passo nel nostro territorio. Sabato prossimo ci sarà la prima manifestazione a Napoli, tra un mese ci siamo dati l’obiettivo di arrivare ad una conferenza programmatica. E’ troppo importante avere le adesioni della gente. Non ci sarà un tesseramento subito, ci daremo prima una struttura, sapendo che avremo degli appuntamenti elettorali non molto lontani, alle amministrative non saremo in grado di scendere in campo, ma appoggeremo il centro sinistra. Noi entreremo in gioco nel 2018 alle politiche, ma prima dobbiamo sviluppare i contenuti ad una già valida cornice. Il 10 aprile faremo un incontro sul tema della legge elettorale sul tema del referendum del 4 dicembre, con un momento di grande forza e mobilitazione di fronte ad una legge elettorale di tipo proporzionale, ma con delle grosse storture. L’80 per cento dei parlamentari è stata eletta dai capi partito. Dobbiamo fare una grande battaglia su questa legge. Gli elettori devono tornare a scegliere i propri rappresentanti. Alla Camera i lavori in questo senso sono già avviati. Stiamo pensando inoltre di organizzare per il 21 aprile un incontro sui temi della scuola con insegnanti e studenti e un iniziativa sul lavoro. Il 1 Maggio sarebbe bello magari inaugurare la sede di Articolo 1 a Pisa, che potrà essere luogo dei nostri incontri e delle nostre iniziative future“.

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