1909 – 2014: 105 anni dalla fondazione del Pisa Sporting Club, cronaca di un nome finito in un cassetto

PISA – Si è celebrato ieri, in modi diversi, da parte di stampa e tifosi, il compleanno del glorioso Pisa Sporting Club. Fondato da Ferruccio Giovannini nell’aprile del 1909, con il proprio nome ed il proprio stemma ha rappresentato la squadra della nostra città fino al 1994, anno del fallimento di Romeo Anconetani. Successivamente è nata un’altra società con il medesimo nome, che ha chiuso i battenti la scorsa estate, fondendosi con il Ponsacco.

di Marco Scialpi

Da sempre, pensando alla squadra della città di Pisa, non si può che identificarla con lo Sporting Club, che in epoche diverse, fu fatto grande da Donati ed Anconetani. Purtroppo, le note vicende del 1994, hanno rotto la continuità di nome e stemma che durava sin dalla fondazione del sodalizio nerazzurro.

Abbiamo avuto altre due società che hanno ereditato il numero di matricola, la storia ed i trofei della precedente, ma con nome e stemma propri.

Occorre fare un breve quadro storico della situazione: nel 1994 il Pisa Sporting Club fallisce per i troppi debiti. Per non far morire il calcio sotto la Torre Pendente, nell’estate dello stesso anno viene costituito in fretta e furia l’ AC Pisa, che viene riconosciuto dal Sindaco come squadra della città.

Per questo motivo, la neonata società, di fatto riceve il titolo sportivo della precedente, ponendosi su una linea di continuità. Non può  però utilizzarne gli estremi, perchè facenti parte dei valori all’asta per i creditori di Romeo Anconetani.

Successivamente l’ AC Pisa cambia nome in Pisa Calcio 1995 prima, e poi in Pisa Calcio Spa. Il vecchio simbolo dei bei tempi andati, viene acquistato dagli ex Presidenti Gerbi e Posarelli, entrando di fatto a far parte del patrimonio del nuovo sodalizio cittadino.

Parallelamente, il nome Pisa Sporting Club, nel 1998, viene rilevato dal compianto Principe Michele Passerotti, arcinoto personaggio del commercio Pisano. Aiutato da Ugo Tonini, ex assessore allo Sport di Palazzo Gambacorti, Stefano Pellegrini e Nevilio Casarosa, costituisce una nuova società che galleggia tra seconda e terza categoria fino al 2002, anno in cui irrompe sulla scena Gianfranco Grassini, supportato da Dante Gianfaldoni, che ne diventa rileva le quote.

Viene utilizzato, indebitamente, fino al 2010, lo stemma della società che un decennio prima aveva militato in Serie A e comincia una scalata che si fermerà alle porte della Serie D. Con l’ulteriore passaggio di proprietà tra Grassini e Massimo Donati nel 2013, il Pisa Sporting Club, abbandona il proprio nome, rendendolo vacante, e si fonde con il Ponsacco.

Il titolo quindi senza padrone, mentre il simbolo, che faceva parte del patrimonio del Pisa Calcio, è nei beni coinvolti nel secondo fallimento targato Luca Pomponi, fresco di arresto.

Occorre precisare che chi ha messo in piedi una squadra, considerandosi il naturale erede di Romeo Anconetani, nonchè il Presidente dell’ unica vera compagine della città, non ha mai ricevuto tale riconoscimento dal Comune, come invece successo per AC Pisa, Pisa Calcio ed AC Pisa 1909, nè tantomeno ha mai calcato il terreno di gioco dell’ Arena Garibaldi, facendo giocare le sue formazioni tra diversi campi cittadini minori e nell’ultimo periodo addirittura a San Giuliano.

Sarebbe bello che come regalo ai tifosi, il tanto caro e storico appellativo di Pisa Sporting Club venisse recuperato ed assegnato di nuovo al suo destinatario naturale: la squadra che rappresenta Pisa ed i Pisani. In un momento dove malcontento e disamoramento la fanno da padrone, sarebbe un piccolo gesto, ma significativo per i nostalgici dei tempi d’oro che furono.

Lo scorso anno abbiamo assistito a sterili ed evitabili polemiche tra i due Presidenti, Donati e Battini. Il primo mise a disposizione della collettività la denominazione storica, a condizione però che fosse il secondo a muovere il primo passo, venne paventata poi anche l’ipotesi di consegnare il tutto nelle mani dell’Associazione Cento, ma a quanto pare non se ne è mai fatto di nulla.

Allo stesso modo, sembra che nemmeno la dirigenza nerazzurra abbia mai preso in considerazione in maniera concreta l’eventualità di mutare da AC Pisa 1909 a Pisa Sporting Club.

Di fatto, lo storico nome, per ora, è deposto in un cassetto; è un peccato perchè vi sono legati almeno ottantacinque anni di storia, oltre che i ricordi più belli dei tifosi Pisani. Speriamo che in un futuro non molto lontano possa tornare a trionfare sulle maglie e sulle bandiere della squadra della nostra città.

pisa sc

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