A 20 anni dalla sua scomparsa, Pisa non dimentica il suo presidentissimo Romeo Anconetani

PISA – In un anno come quello che stiamo vivendo, in cui ricorre il 20esimo anniversario della scomparsa, avvenuta il 3 novembre 1999 all’età di 77 anni, dello “storico” Presidente Romeo Anconetani, la città di Pisa, grazie ad un’iniziativa partita dai componenti della famiglia, si appresta a celebrare come meglio non si potrebbe la circostanza, attraverso tutta una serie di eventi a tema presentati questa mattina agli Organi di informazione presso la Sala Regia di Palazzo Gambacorti in una Conferenza Stampa moderata dal giornalista di Granducato Tv, Massimo Marini, ed il primo dei quali avrà luogo domenica prossima 24 marzo, con una giornata di corse all’Ippodromo San Rossore, interamente dedicata alla memoria di Romeo.

di Giovanni Manenti
A fare gli onori di casa, l’Assessore al Commercio e Turismo Paolo Pesciatini e l’Onorevole Patrizia Paoletti Tangheroni, Presidente del Teatro Verdi di Pisa, con il primo a sottolineare: “l’orgoglio di ospitare nel Palazzo Comunale la presentazione delle manifestazioni celebrative della figura di Romeo Anconetani, un personaggio di grande spessore che per quasi un ventennio ha dato lustro alla nostra città, attraverso l’impegno quotidiano e la determinazione messa in campo affinché il Pisa Calcio potesse competere alla pari con i massimi Club del panorama calcistico nazionale, ma soprattutto mi è gradito ricordare come lo stesso Anconetani a coloro i quali, a lui triestino di nascita, gli rinfacciavano di aver assunto la guida della Società per mero calcolo, rispondeva con schietta sincerità di essere, al contrario, veramente innamorato di Pisa e che avrebbe fatto di tutto per fare felici, attraverso i risultati della squadra, i suoi cittadini“.
L’Onorevole Paoletti ha voluto mettere in risalto un altro aspetto, non secondario, del periodo di Anconetani alla guida della Società nerazzurra, e cioè che “Romeo si è trovato alla Presidenza della squadra di calcio in un momento (si parla di fine anni, ’70, ndr) in cui la città viveva forti tensioni, politiche e sociali, ma la sua grandezza è stata nel far sì che queste tensioni scomparissero come d’incanto allorché si doveva sostenere il Pisa, una unità di intenti che poi si è riflettuta in termini positivi anche nel quotidiano, facendo in modo di appianare gli inevitabili contrasti, e ciò si è potuto realizzare grazie ad una dote che non si poteva non riconoscere a Romeo, vale a dire la sua grande umanità, di fronte alla quale tutto passava in second’ordine” …
Nello specifico dell’organizzazione degli eventi, la parola è passata al nipote Matteo Anconetani,definito “un matto” da Marini per aver pensato di ideare un qualcosa apparentemente irrealizzabile, ma che, al contrario, oggi è divenuto una realtà, consentendogli di precisare come: “l’idea mi sia nata dal voler celebrare la ricorrenza dei 20 anni dalla morte di mio nonno non con una semplice cerimonia, ma con una serie di eventi che abbracciassero il più possibile l’intero arco dell’anno, per poi concludersi il 4 novembre prossimo presso il Teatro Verdi messo gentilmente a disposizione dalla Presidente Paoletti attraverso una serata finale alla quale parteciperanno un’infinità, tra giocatori, dirigenti e tecnici che hanno condiviso il periodo di presidenza Anconetani” …
A questo riguardo“, conclude Matteo, “non posso che ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato, con il loro contributo, all’organizzazione di questo intenso calendario di eventi, ma la cosa che più mi ha inorgoglito è l’aver riscontrato un’adesione pressoché totale da parte dei giocatori che in quegli anni hanno vestito la maglia nerazzurra, compresi gli stranieri che risiedono logicamente all’estero, ad ulteriore dimostrazione che mio nonno ha rappresentato per loro una sorta di figura paterna, e quando alzava la voce non era altro che quello che in ogni famiglia un buon padre fa quando vede che le cose non vanno per il verso giusto, una persona che io mi sento di paragonare all’effige di un Condottiero e che, come la Storia insegna, non appena ha avuto un attimo di cedimento, è stato tradito e pugnalato alle spalle” …
Forse il più commosso in sala è però il figlio Adolfo Anconetani, il quale ha condiviso con il padre – facendone anche le veci in veste di Presidente, da un punto di vista strettamente giuridico sino a che la vittoria dell’Italia ai Mondiali di Spagna ’82 non ne ha fatto sparire la radiazione dai ranghi della FIGC – gioie ed amarezze dell’esperienza alla guida del Club di via Risorgimento, e che tiene a: “ringraziare la Società ALFEA, la Dirigenza ed in particolare il Dr. Castelli ed il Dr. Piccioni che hanno accolto con grande favore la proposta di dedicare una giornata di corse al ricordo di mio padre, un gesto molto apprezzato da noi della famiglia, ma che credo farà altrettanto piacere sia ai tifosi che ai giocatori del periodo che saranno presenti in questa circostanza e vi assicuro che non sono pochi, alcuni verranno anche con le loro famiglie, invitat6i dall’Alfea e sarà l’occasione per una piacevolissima rimpatriata, anche se tutti avremo qualche capello bianco in più“.
Chiamato in causa da Adolfo Anconetani, Renzo Castelli, attuale Dirigente ed Addetto Stampa dell’ALFEA, ma che, all’epoca di Romeo, svolgeva attività di giornalista presso il quotidiano “La Nazione”, così ne ricorda la figura: “insieme a Marco Barabotti, fummo i primi, nel luglio 1978 subito dopo l’acquisto della Società, a recarci al ritiro del Pisa, già fissato a Scansano, per poi vivere un lungo periodo di rapporti, talora amichevoli così come in altre circostanze burrascosi, anche se non posso sottacere che nel 1989, anno in cui ricorreva l’80esimo anniversario della fondazione del Club, lo stesso Romeo mi chiamò per chiedermi di scrivere il libro “Pisa Olè” per celebrare l’avvenimento, definendomi come “il Montanelli dei poveri”, cosa che mi sembrò un complimento, per poi procedere alla pubblicazione assieme a Massimo Marini, un testo pieno di aneddoti che lui portava in dote visti più dalla parte di Romeo ed io dal lato della stampa, ma ne voglio regalare uno inedito, ovverossia che all’approssimarsi del suo primo Natale da Presidente, Romeo mi chiese di stilare una lista dei giornalisti a cui fare un regalo, dato che non li conosceva ancora bene tutti, ed io ne lasciai fuori due o tre che non avevo particolarmente simpatici …!!
Se poi devo riferirmi ai pregi e difetti della persona“, prosegue Castelli, “la sua dote migliore era indubbiamente l’intelligenza, unita ad una geniale intuizione che gli consentiva di essere in anticipo sui tempi rispetto agli altri, come testimoniano gli acquisti di giocatori che poi sono divenuti Campioni senza avere grandi disponibilità finanziarie, oltre ovviamente ad una grande capacità organizzativa in cui curava il più piccolo dei particolari, mentre il suo unico difetto, ben conosciuto, era costituito dall’irascibilità che lo portava a soventi scatti di collera, anche se poi, sbollito, era capace di far subito pace con tutti“.
Per quanto riguarda, nello specifico, il programma di corse di domenica“, conclude il Dirigente ALFEA, “sono previste sei corse tutte dedicate alla memoria del Presidente, di cui una espressamente intitolata “Premio Romeo Anconetani” ed altre alla Storia del Pisa in detto periodo, come ad esempio il “Premio Mitropa Cup”, il “Premio Arena Gartibaldi” e così via …
Appuntamento, pertanto a domenica prossima 24 marzo preso il Prato degli Escoli per coniugare la passione per l’ippica ad un momento di revival degli anni della Presidenza Anconetani, con la possibilità di incontrare gli ex giocatori, così come di ammirare cimeli, video e ricordi vari.
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