20^ edizione del FAI. A Pisa saranno riaperti quattro monumenti: l’appuntamento è per il 24 e 25 Marzo

Pisa – Giunta alla sua 20^ edizione, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ripropone anche quest’anno l’apertura di alcuni monumenti delle città italiane per  permettere ai cittadini di riscoprire i luoghi più nascosti o spesso poco curati, al fine di tutelare un patrimonio necessario per il territorio. Questo pomeriggio, la delegazione di Pisa, ha presentato il programma che vedrà l’apertura di alcuni luoghi della città il 24 e 25 Marzo.

Qui è possibile vedere e sentire il video della conferenza

Quest’anno le apertura delle istituzioni sono numerose: ben 4 sono i beni che saranno visitabili al pubblico. Sono l’orto botanico, il primo orto universitario al mondo; il palazzo Quaratesi, la Rocca di Ripafratta e la Botte dell’ing. Manetti.

La conferenza si è svolta presso l’Orto Botanico in Via Ghini ed è stata presieduta dall’Avv. Patrizia Pinto che subito ha preso la parola dicendo: “Mi trovo difronte ad uno degli eventi più importanti dell’anno (…). Lo scopo del FAI è divulgare la cultura, nel miglior modo, e preparare i ragazzi ad amare il proprio patrimonio : in quest’ottica è nato il progetto “apprendisti ciceroni”, che avvicina i ragazzi alla cultura, alla storia. Questi ragazzi vengono preparati durante l’anno dai professori e diventano durante il FAI dei leader dei simboli dei luoghi riaperti”.

Di seguito ha preso la parola il Prof. Matteotti che ha sottolineato l’importanza di questa giornata perché permette ai cittadini di avvicinarsi al nostro patrimonio artistico. In seguito, l’architetto Forti, in sostituzione dell’architetto Giani, a rappresentare l’associazione “Non c’è futuro senza memoria”. La Rocca del Brunelleschi si presenta come un’opera di alta ingegneria esposta ai cittadini, che mira a toccare il tema dell’acqua, nonché il tema dell’anno.

Infine, Francesco Noferi dell’Associazione “Salviamo a rocca” spiega: “La Rocca ha prima di tutto un senso storico: è un centro storico e di confine”. Prosegue raccontando la storia della rocca, la quale nasce nel territorio lucchese e che col tempo è stata circoscritta a quello pisano e le cui mura sono fatte dello stesso materiale delle mura di Pisa.

Due giornate che vedranno un’affluenza importante, sperando di valorizzare quelli che sono veri e propri beni e orgogli per la città.

Il FAI è un’ottima occasione per valorizzare monumenti poco trattati e sensibilizzare i cittadini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

By