In 20mila al Toscana Pride. Pisa invasa dai colori dell’arcobaleno. Le foto

PISA – “Oggi a Pisa eravamo ventimila – afferma il Comitato del Toscana Pride – Sapevamo già che saremmo volati molto oltre i numeri delle precedenti edizioni e molto vicini ai risultati del primo Toscana Pride nel capoluogo della Regione, ma non ci aspettavamo una partecipazione fuori regione così ampia”. Il corteo tornava a Pisa dopo ben 40 anni di assenza. Proprio nella città della Torre si è svolto la prima manifestazione gay. 

di Maurizio Ficeli

“Abbiamo scritto una pagina di storia di questa città e della nostra Toscana. Grazie a tutte le “Favolose Ribelli” che scendendo in piazza hanno occupato uno spazio pubblico e politico, dando una risposta colorata e pacifica a chi ci descrive come una minaccia all’ordine pubblico e al pubblico decoro, a chi ci vorrebbe silenti e conformi. Si viene al Pride per portare avanti il sogno di libertà di Sylvia, Marsha e di tutte le altre ragazze di Stonewall e per rivendicare diritti e tutele per tutte e tutti. Stonewall e Pisa ’79 ci hanno insegnato che la rivolta continua, che la resistenza è quotidiana e passa dalle nostre vite, che la favolosità è una pratica politica a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare, perché è rifiuto del patriarcato, del conformismo e del binarismo. La marcia di oggi ha confermato che c’è una parte del mondo che non si arrende all’odio, che non si rassegna alle ingiustizie, che vuole restare umana e combatterà i fascismi, il razzismo, il sessismo e l’abilismo portando i propri corpi ovunque sarà necessario, in nome di una resistenza che ha radici solide ed antichissime”.

Coloratissima e festosa la Pisa Arcobaleno che ha ospitato il Toscana Pride, ha risposto in massa all’appello del Comitato organizzatore. Per le strade della città, tanti pisani, tantissimi studenti e anche tanti turisti. Alla testa del corteo, a tenere lo striscione del Comitato organizzatore, c’erano anche Porpora Marcasciano attivista transfemminista e presidente onoraria del MIT-Movimento Identità Trans e Andrea Pini, attivista del Collettivo Orfeo che coordinò l’organizzazione del corteo del 24 novembre 1979 a Pisa.

Con loro, i rappresentanti delle 90 istituzioni che hanno dato il patrocinio alla manifestazione, molti dei quali con fascia tricolore e gonfalone. Tra le personalità in parata c’era la senatrice Monica Cirinnà. Un’invasione gaia scandita dal ritmo della Zastava Orkestar e caratterizzata dalla presenza di 12 carri musicali animati, insieme all’immancabile trenino delle famiglie arcobaleno e alla rappresentativa di AGEDO, l’associazione dei genitori e amici degli omosessuali che è salita sul palco. Genitori e figli mano nella mano, hanno lanciato un messaggio di visibilità ed amore, commuovendo tutte le persone presenti.

Molte le personalità politiche presenti a partire dal presidente della Provincia Massimiliano Angori, i consiglieri regionali del PD Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini, il Sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti e la Sindaca di Ponsacco Francesca Brogi.

Ghimenti e Angori

Presenti alla manifestazione del “Toscana Pride” di Pisa numerosi gonfaloni di comuni toscani che hanno dato il loro patrocinio oltre ad alcuni politici locali fra cui Massimiliano Angori nella sua doppia veste di presidente della Provincia di Pisa e di sindaco di Vecchiano ed il consigliere regionale del PD Antonio Mazzeo. Entrambi nella intervista rilasciata a Pisanews hanno voluto stigmatizzare il mancato patrocinio del Comune di Pisa a questa manifestazione. “La Provincia di Pisa ha aderito convintamente e con grande entusiasmo a questa manifestazione oltre alla Rete Ready già da febbraio mentre il comune di Pisa ha scelto di uscirne fuori. Questa nostra adesione è un gesto forte a sostegno dei diritti civili e contro ogni discriminazione”.

Gli fa eco Antonio Mazzeo consigliere regionale del PD che dice entusiasta: “Questa è una bella giornata di festa da vivere con il sorriso affinché tali valori non vengano fermati dal clima oscurantista che oggi aleggia in questo paese e per dire con forza sia a questo governo che al sindaco di questa città che i diritti devono essere assolutamente mantenuti e non si deve permettere che vengano cancellati pezzi di storia e di libertà”.

Alessandra Nardini (PD) che ha partecipato oggi al Toscana Pride di Pisa portando la fascia della Regione Toscana afferma soddisfatta: “Pisa ha risposto meravigliosamente all’appello per i diritti. Un fiume arcobaleno ha invaso la città per difendere la dignità di tutte e di tutti. Ho visto una piazza bellissima, con migliaia di persone in festa in una ribellione che chiede libertà e rispetto.
Questa è la risposta più bella all’ottusità leghista di Conti e Ceccardi”.

Sono 235 le realtà che hanno aderito al Toscana Pride, tra loro, molte conferme come ARCI, CGIL, UISP e ANPAS. Più di 50 gli esercenti – tra albergatori e commercianti – hanno aderito al Toscana Pride, sostenendo la manifestazione con vetrine rainbow e convenzioni. 

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