37 miliardi, ecco quanto spendiamo per giocare

PISA – Tra nuovi decreti, vedi alla voce Di Maio, e vecchie campagne di sensibilizzazione, il tema del gioco è sempre di scottante attualità.

Tuttavia, resta innegabile che l’Agenzia dei Monopoli di Stato, proprio grazie al gioco, alimenti in maniera assai fruttuosa le proprie casse.

Che tradotto si potrebbe anche dire: tutte le attività di gioco regolarmente tassate fanno incassare milioni di euro all’agenzia.

Abbiamo quindi pensato di concentrarci per un momento più che sui parziali divieti sulle effettive realtà: all’italiano piace scommettere, e molto.

L’agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha da poco reso pubblici i dati relativi ai primi sei mesi del 2017. In detto periodo, per capire le dimensioni del settore, è utile precisare che gli italiani hanno puntato più di 37 miliardi di euro. Tra gratta e vinci, macchinette e altri giochi.

Senza considerare tutto l’introito derivante da chi, invece del gioco ‘fisico’ preferisce quello virtuale, senza vincoli di luoghi e orari, e ha optato per i casino online

Ma torniamo ai dati: una volta analizzati è emerso che l’affezione al gioco è quasi equamente distribuita in tutto il Paese, con qualche eccezione nel Mezzogiorno, dove si registra una concentrazione lievemente minore.

Invece nelle Marche e nel Veneto, lato Adriatico, l’asticella si alza. Da una statistica fornitaci dal casino online Betnero.it si evince che Roma e Milano sono le città dove si gioca di più, seguite a ruota da Napoli, Torino e Palermo.

E facendo una media di quella che è la vincita pro capite, possiamo, dati alla mano, affermare che ci aggiriamo intorno ai 486,61 euro. Significa che dividendo la somma totale delle vincite è come se ogni cittadino avesse intascato la cifra appena menzionata.

Ovviamente però se qualcuno vince 93 milioni di euro, come accaduto nel padovano, è chiaro che questa media risulti sballata.

Anche questa può dirsi una fotografia del nostro Paese e del tipo di consumi e abitudini predilette di suoi abitanti.

 

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