500 scienziati informatici a Pisa per Sigir. Presenti anche aziende come Facebook, Bookinf, eBay e Google

PISA – Dal 17 al 21 luglio 2016 presso il Palazzo dei Congressi si terrà la 39esima edizione della “ACM SIGIR Conference on Research and Development in Information Retrieval (Acm Sigir 2016)”.

All’evento parteciperanno oltre 500 scienziati provenienti da tutto il mondo confermando Pisa come uno snodo di assoluta importanza per l’informatica italiana ed internazionale. Acm Sigir è il principale forum mondiale per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie informatiche per il recupero di informazioni all’interno di grandi collezioni di dati. Tecnologie estremamente attuali e di altissimo impatto sociale ed economico che sono usate ad esempio dai motori di ricerca web e dalle principali piattaforme di social networking ed e-commerce.

Tra le tante aziende che partecipano all’evento vanno citate colossi dell’informatica quali Baidu, Appen, Bloomberg, Booking.com, eBay, Facebook, Google, Huawei, IBM, Microsoft, Yahoo, Yandex. Le relazioni invitate includono interventi di importanti scienziati statunitensi (Università di Stanford e del Minnesota) che introdurranno interessanti novità su tecnologie per la comprensione del linguaggio umano e sulle opportunità di studio del clima grazie ai big data.

In passato, Acm-Sigir si è svolto a Boston, Singapore, Toronto, Pechino, Ginevra, e Dublino. Nel 2014 è stato in Gold Coast (Australia), nel 2015 si è svolto a Santiago del Cile, e nel 2017 si svolgerà a Tokyo. E’ prevista la partecipazione di circa 500 scienziati provenienti da tutto il mondo di cui circa 170 giovani studenti di dottorato a cui sono dedicati specifici eventi.

La conferenza inaugurale al Palazzo dei Congressi prevede il saluto del sindaco Marco Filippeschi. I presidenti del comitato organizzatore dell’evento sono Raffaele Perego dell’istituto ISTI del CNR di Pisa e Fabrizio Sebastiani del Qatar Computing Research Institute. L’evento è infatti organizzato grazie al supporto del CNR in collaborazione con il Qatar Computing Research Institute.

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