Zona Stazione. Il Sindaco Filippeschi punta sulla sicurezza H24. Pronta anche un ordinanza anti-bivacco

PISA – “Non dobbiamo mai abituarci fatalisticamente alle situazioni di degrado, spaccio e violenza in città. Non è vero che non si può fare niente, anzi». Così introduce la conferenza stampa sulla sicurezza il sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

“Oggi partiamo con una buona notizia – continua il sindaco – nell’area ex Croce rossa in via Pietrasantina, proprio in questo momento, è iniziato lo spostamento degli ultimi due container e la bonifica definitiva che impedirà che quel luogo possa tornare a essere sede notturna di disgraziati e spacciatori. La richiesta e le pressioni dei residenti hanno avuto ragione”.

filippeschi firma carta diritti

È questo – conclude Filippeschi – un esempio, piccolo, di come l’unità di intenti fra residenti, Amministrazione Comunale e Forze dell’Ordine può funzionare e ottenere risultati concreti. Bisogna prendere il toro per le corna: se si parla di degrado, spaccio e delinquenza, dobbiamo partire dall’ area Stazione”.

Zona stazione: provvedimenti ed azioni concrete – La piazza della Stazione di Pisa e i portici laterali, con i suoi 18 milioni di passeggeri all’anno, in entrata e in uscita, deve garantire ai residenti e agli esercizi commerciali di zona, la tranquillità dovuta. “Per fare questo – incalza il sindaco – prenderemo una serie di provvedimenti e di azioni concrete”.

Punto sicurezza in viale Gramsci – La prima è la proposta al Comitato per la Sicurezza del posizionamento di un chiosco, che realizzerà il Comune, per le Forze dell’Ordine sull’aiuola centrale di viale Gramsci, all’altezza delle due Gallerie. “Vogliamo che il presidio sia di 24 ore al giorno, presidiato a turno da Polizia Municipale, carabinieri e Polizia”.

La Polfer, sguardo sulla piazza – Poi, sindaco e assessore Sanzo: “Abbiamo trovato, grazie al CTT, uno spazio perché gli uffici della Polfer (polizia ferroviaria) oltre a guardare verso i binari abbiano vista e uscita su piazza della Stazione. Devono poi essere collegate al sistema cittadino le telecamere della video sorveglianza della Polfer Il sistema della video sorveglianza deve essere strumento di dissuasione e individuazione di reati. Chiediamo che la sala scommesse Snai si faccia carico di mantenere pulito e decoroso la parte antistante il negozio”.

Igiene urbana – “Accanto a questo mettiamo in campo iniziative concrete per la qualità urbana, contro il degrado, a partire dall’igiene urbana, con protocolli d’intervento speciali, più frequenti, per le aree limitrofe alla Stazione. A partire dalla possibilità di iniziative legate alle festività natalizie, come mercati e esposizioni. È necessario intensificare il rapporto con i privati proprietari per migliorare il decoro dei loggiati di viale Gramsci (pavimentazioni, illuminazione. ecc.) che sono privati e condominiali”.

Applicazione del decreto “Sblocca Italia” – “Vogliamo applicare l’art. 24 del “decreto Sblocca Italia” per la zona stazione: abbattimento della tassazione a fronte di progetti di manutenzione, sicurezza, valorizzazione. Sarebbero coinvolgibili sia i negozianti, gli albergatori, i professionisti che hanno studi in zona, sia i residenti che ci abitano. Proseguire e intensificare i controlli a tappeto coordinati con ASL, Vigili del Fuoco, ARPAT, Guardia di Finanza sui locali dell’area e sui proprietari che affittano. Con un occhio agli alberghi che in zona affittano camere a ore per la prostituzione. Fare regolamenti ad hoc e aggiornare quelli esistenti sul decoro delle vetrine, delle insegne e degli interni dei negozi dell’area e colpire le situazione indecorose. Ripulire le pareti imbrattate e curare rastrelliere, aiuole di verde, cestini porta-rifiuti, pavimentazione di competenza del comune. Riprendere il rapporto con le Poste per la situazione di degrado dei loro loggiati e puntare alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa. Lo stesso vale per il loggiato del Palazzo della Provincia (e per l’attenzione dovuta da parte della Polizia Provinciale). Appare fondamentale riorganizzare la sosta in via Mascagni e nelle vie ad essa afferenti ed evitare la sosta abusiva ai margini di piazza Vittorio Emanuele II. Dobbiamo saper cogliere il compimento del Progetto Sesta Porta per avviare un rapporto nuovo con le Ferrovie dello Stato per investimenti nel miglioramento del complesso del Dopolavoro Ferroviario, valorizzando l’affaccio interno, oltre che quello sulla piazza della Stazione”.

Iniziative culturali – “Non vogliamo dimenticare il ruolo delle iniziative culturali. C’è la necessità di rilanciare. Il progetto “Mondostazione”, con attività programmata della Società della Salute, del Dopolavoro Ferroviario e di altre associazioni, nella sede del Dopolavoro, negli spazi esterni (con attività compatibili con la residenzialità), coinvolgendo quando possibile i cittadini del quartiere. Chiediamo alle Ferrovie dello Stato un investimento di carattere sociale a sostegno delle attività secondo un programma concordato e progetti specifici. Questo è quello che la città può mettere in campo: ma il Governo centrale deve fare la sua parte. Ho scritto, senza ottenere risposte, al ministro Alfano. Ho chiesto di nuovo un incontro”.

Ordinanza anti bivacco – “Chiediamo più attenzione per la nostra area metropolitana. Usiamo anche lo strumento del potere d’ordinanze “contingibili e urgenti” per il divieto di consumo sotto i portici. Stiamo lavorando per un ordinanza anti-bivacco nei loggiati”. E infine: “Ma la sicurezza urbana riguarda tutta la città. Riadegueremo alla situazione attuale il “Patto per Pisa Sicura e lavoreremo per la “cabina di regia” tra Comandante, Polizia Municipale, Comandante Carabinieri, Comandante GDF, Prefettura”.

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