8 Marzo. La cerimonia in Sala Baleari. Chiofalo: “C’è ancora tanta strada da fare”

PISA – Dopo la cerimonia dell’“alza bandiera” sul  Ponte di Mezzo  la ricorrenza è proseguita nella Sala delle Baleari a Palazzo Gambacorti, con una sorta di “cerimonia interna” dedicata a tutte le dipendenti del Comune di Pisa, attraverso una introduzione dell’Assessore alle Pari opportunità Maria Luisa Chiofalo cui ha fatto seguito l’intervento del Presidente del Comitato Unico di Garanzia Francesco Sardo e la proiezione di spezzoni sul tema del rapporto uomo/donna in chiave comica, tratti da diversi programmi televisivi, con protagoniste, tra le altre, Franca Valeri, Anna Marchesini, Teresa Mannino, Annamaria Barbera e Paola Cortellesi.

di Giovanni Manenti 

“La giornata di oggi 8 marzo è impropriamente chiamata “Festa”, mentre viceversa è la “Giornata Internazionale della donna”, in ricordo della tragedia che colpì ad inizio secolo scorso delle lavoratrici americane, esordisce Marilù Chiofalo. È una occasione di riflessione su tre aspetti, il primo cercare di capire quanta strada abbiamo fatto sul piano della parità tra uomini e donne e quanta ce ne è ancora da fare e sicuramente oggi le donne sono presenti sul lavoro e nelle istituzioni anche a livello elevato, come conferma le 54 donne che hanno vinto il Premio Nobel. Anche dal punto di vista della tutela giuridica e legislativa della donna sono stati fatti passi avanti, però la strada da compiere è ancora lunga, come dimostrano alcune cifre che evidenziano che secondo studi economici una pari presenza nel mondo del lavoro il Pil italiano sarebbe più alto del 26%, a condizione di un incremento dei servizi, ma la differenza tra l’aumento del Pil ed il costo di tali servizi sarebbe sempre positiva, basta vedere i dati dei Paesi scandinavi. Il secondo dato – evidenzia Chiofalo – è il costo sociale della violenza sulle donne, purtroppo in crescita e che rappresenta la misura di una mancanza di crescita di cultura in Italia ed è l’incomprensione di questo che crea discriminazione a detrimento della crescita di una comunità, un costo che in Italia è pari a 17miliardi di euro l’anno, denaro sprecato che potrebbe essere utilizzato in servizi utili, qualora vi fosse quella auspicata crescita culturale”, conclude la Chiofalo.

“Il Comitato Unico di Garanzia ha una rappresentanza dei Dipendenti Comunali – sottinea il presidente Francesco Sardo – con una positiva esperienza per gli anni dalla sua costituzione per la risoluzione dei problemi che possono affliggere i vari dipendenti. Il nostro compito è quello di gestire eventuali disagi lavorativi e di fare anche attenzione a chi cerca di fare il furbo sul piano delle presenze e per questo saranno importanti sia le norme legislative che la costituzione di collegamenti tra l’Ente ed i dipendenti anche attraverso la collaborazione con le strutture sanitarie, nonché con questionari e supporti di tipo psicologico”.

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