Gli Amici di Pisa e le associazioni del territorio presentano le osservazioni per il piano strutturale dell’area pisana

PISA – “Non era mai successo prima che gli “Amici di Pisa” presentassero proprie osservazioni al Piano Strutturale dell’Area Pisana. E per farlo al meglio hanno costituito un gruppo di lavoro esteso alle associazioni del territorio pisano.

Infatti il Consiglio Direttivo degli Amici di Pisa ha incaricato il gruppo costituito ad hoc e formato dal Vicepresidente dell’Associazione Simone Guidotti, dal Consigliere con delega al Comune Unico dell’Area Pisana Simone Lo Monaco affiancati dai Soci Geom. Marco Molinaro e Ing. Fabio Vasarelli di procedere in questo senso, coinvolgendo nella stesura delle osservazioni la Compagnia di Calci, il Comitato per il Ripristino del Trammino, il Comitato Salviamo la Rocca di Ripafratta. Ne è venuto fuori un lavoro sensato ed importante al tempo stesso creativo ma con i piedi ben piantati a terra, formato da 30 schede tecniche di progetti diversi tra loro con un unico comun denominatore: lo sviluppo del territorio. E’ ormai evidente che la Toscana stia sempre più collimando con il “marchio Firenze”, lasciando alle altre realtà provinciali e alla Toscana Costiera solo mal organizzati ed estemporanei progetti con poche ricadute sul territorio. Perciò gli “Amici di Pisa” assieme alle altre associazioni hanno richiesto: il potenziamento delle linee ferroviarie Genova/Roma, Livorno-Pisa-Firenze, della Pisa-Lucca, la costruzione della linea tram-treno da e per il Litorale Pisano, la terza pista aeroportuale all’aeroporto “Galilei”, la riapertura del casello autostradale di Coltano, la costruzione di parcheggi a silos al posto della Mensa Universitaria vicino piazza dei Cavalieri e delocalizzarla nelle ex cliniche di Santa Chiara, i restauri conservativi e ricostruttivi della Rocca di Ripafratta, della Rocca della Verruca, dell’area della Cittadella come sede di un Parco Storico della Nautica Medievale Pisana, la costruzione della Tangenziale Nord Est a quattro corsie, la costruzione di un ponte viario di collegamento tra via Maccatella e Putignano, di un ponte ciclopedonale nell’Ansa dell’Arno, di un “Centro del Nuoto” a norma FIN-CONI ampliando e ricostruendo l’attuale in via Andrea Pisano, un piano di risanamento per il Comune di Calci, il trasferimento del Carcere Don Bosco, una scuola di formazione studio-lavoro per rilanciare il settore e la tradizione del Mobile di Cascina, un centro mondiale di musica medievale a tutto tondo nel restauro del Teatro Rossi, il progetto dei Grandi Uffizi Pisani, la rivisitazione architettonica del Progetto Chipperfield per il Santa Chiara e per le case al Porto di Marina, la riqualificazione delle aree di cava del sottomonte pisano, lo spostamento e riunificazione dell’Agenzia del Territorio e del Catasto, costruzione a Montacchiello di un centro sportivo polifunzionale di “altri sport” per discipline atletiche olimpiche e paraolimpiche, uno stadio di calcio a norma UEFA, un parco divertimenti di livello europeo nella zona dei Navicelli.

Nelle schede sono segnalati anche i passaggi amministrativi e burocratici (protocolli d’intesa) per accedere a finanziamenti privati o pubblici a seconda del progetto interessato. Con queste 30 schede Pisa sarà molto più appetibile e facilmente lo saranno se presentati al mondo intero con appositi sopralluoghi sul posto, nelle fiere d’investimenti, nelle ambasciate estere in Italia con vantaggi per tutti, nessuno escluso. Con questi progetti Pisa può uscire -dicono gli “Amici”- da un secolare torpore ed essere attrattiva per il lavoro, per la vivibilità e l’eco-sostenibilità del suo territorio: basta mettersi intorno ad un tavolo per organizzare la loro esecuzione. La sfida è lanciata: chi la raccoglie?”

By