Lega Pro girone B: non cambia nulla in vetta, ma si fa sotto l’Ancona

PISA – Il confronto diretto tra Pisa e Maceratese si chiude sul nulla di fatto, ma la Spal non sa approfittarne rischiando addirittura il ko in terra aretina, con ciò consentendo all’Ancona di ridurre le distanze dal terzetto di testa.

di Giovanni Manenti

Si fa nuovamente sotto il Siena, mentre risalgono posizioni in classifica Pontedera, L’Aquila e Lucchese ed, in coda, importante successo interno “scacciacrisi” del Teramo a spese di una sempre più derelitta, nonchè sfortunata, Pistoiese. Un Pisa in netta crescita sul piano della manovra e della condizione atletica non riesce a far sua l’intera posta nel confronto diretto con la Maceratese dopo aver chiuso in vantaggio la prima frazione di gioco grazie ad un’eurogoal di Golubovic, venendo raggiunto in avvio di ripresa da Kouko su azione susseguente a calcio d’angolo. Della divisione della posta tra le inseguitrici non approfitta però la Spal che, nonostante essere passata per due volte in vantaggio sul campo dell’Arezzo, rischia la terza sconfitta della stagione di fronte ad uno scatenato Tremolada che in due minuti ribalta il risultato a favore dei padroni di casa, salvo poi raggiungere il pari con i subentrato Cellini addirittura al 6′ di recupero. Riduce pertanto le distanze dal terzetto di vertice l’Ancona, brava a capitalizzare al massimo una rete in apertura del rigenerato Cognigni ed a resistere ai tentativi di rimonta di una Lupa Roma oramai lontana parente dalla squadra alla deriva di inizio stagione. Cerca disperatamente di riacciuffare il treno “playoff” il Siena, autorevole vincitore per 3-0 sul campo di un Savona oramai in rottura prolungata stante l’accumularsi di punti penalizzazione, e salito al quinto posto in classifica in virtù dello scivolone interno della Carrarese nel posticipo del lunedì sera contro un Pontedera che riassapora il dolce gusto della vittoria dopo quattro turni di astinenza e bravo a non demoralizzarsi dopo l’iniziale vantaggio apuano siglato dal “solito” Infantino ribaltando l’esito della gara già prima dell’intervallo in virtù di una prodezza di Kabashi e del tap-in vincente dell’ex nerazzurro Scappini che consolida la sua posizione di capocannoniere con 13 reti, mentre prosegue il suo onesto campionato L’Aquila che, grazie ad una rete al 93′ di Sandomenico, rimanda sconfitto il Rimini sempre più impelagato nella lotta per evitare i “playout”.

Non si fanno male Santarcangelo e Prato, nell’unico risultato a reti bianche della giornata, territorialmente dominato dai ragazzi di De Petrillo, ma in cui, come spesso accade in tali frangenti, la più ghiotta occasione per sbloccare la gara è capitata sui piedi del centravanti di casa Guidone, mentre nella parte bassa della classifica sembra aver definitivamente superato le problematiche di avvio stagione la Lucchese, corsara sul campo del Tuttocuoio grazie ad una doppietta di Terrani, abile a sfruttare in avvio un clamoroso errore in disimpegno di Colombini ed a trasformare, a poco più di un quarto d’ora dal termine, il rigore della sicurezza. Importante successo coglie anche il Teramo nei confronti della Pistoiese che consente agli abruzzesi di guardare con più fiducia al futuro in ottica salvezza, mentre gli arancioni vedono una volta di più svanire un’occasione per rilanciarsi in classifica, anche a causa di un pizzico di sfortuna sotto forma del punto decisivo realizzato da Le Noci al 92′ complice una deviazione di un difensore che ha spiazzato il portiere toscano Iannarilli.

IL GOAL DELLA SETTIMANA

In un turno in cui non sono mancate conclusioni spettacolari, sicuramente la palma della rete più bella di giornata va di diritto a Petar Golubovic, ventunenne esterno destro serbo del Pisa, la cui conclusione di prima intenzione e violenta di collo sinistro dal limite dell’area non ha lasciato scampo al portiere della Maceratese Forte, andandosi ad insaccare nel “sette” alla destra del citato estremo difensore per il vantaggio dei nerazzurri e la sua prima gioia in assoluto tra i Professionisti.
Degna altresì di menzione, la conclusione dalla lunga distanza di Castagnetti della Spal per il provvisorio punto del 2-1 degli estensi ad Arezzo, con la palla andatasi ad infilare sotto la traversa della porta difesa dall’estremo difensore aretino Baiocco, peraltro dimostratosi incerto nella circostanza.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA

Ha finalmente invertito la rotta che, con ben sei sconfitte consecutive, l’aveva portata sul fondo della classifica, la LUCCHESE, giunta, con il successo di domenica a Pontedera contro il Tuttocuoio, alla quarta vittoria nelle ultime cinque uscite – inframezzate dalla immeritata sconfitta nel derby di Pisa – e conseguente posizione in classifica ben più tranquilla.
Adesso, per i rossoneri, che hanno indubbiamente tratto giovamento dal cambio in panchina, resta da “completare” l’opera sfruttando il turno casalingo contro L’Aquila che il calendario offre loro per poter terminare l’anno in una situazione di graduatoria più fedele rispetto sia al potenziale della squadra che alle aspettative della vigilia ….

IL FLOP DELLA SETTIMANA

Anche se può sembrare strano, parlando della prima in classifica, finisce dietro la lavagna la capolista SPAL, che fallisce la ghiotta occasione di prendere il largo in vetta alla graduatoria rischiando addirittura la sconfitta ad Arezzo dopo essersi portata in vantaggio per 1-0 e 2-1. Considerato come anche nel turno precedente, avanti di una rete e con un uomo in più per oltre un’ora di gioco, la squadra estense si fosse fatta raggiungere al 91′ dall’Ancona, questa difficoltà nel mantenere il risultato a proprio favore acquisito sul campo suona come un campanello d’allarme per le ambizioni di vertice della squadra allenata da Mister Semplici. Ed alle porte si presente un avversario insidioso come il Teramo bisognoso di punti per uscire definitivamente (causa l’iniziale penalizzazione …) dai bassifondi della classifica, che rappresenta sicuramente un valido banco di prova per verificare lo stato di forma della capolista.

 

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