Shopping Natale 2015, spiraglio di luce in attesa del 2016: 340 euro la spesa media per famiglia pisana

PISA – I livelli pre-crisi sono ancora molto lontani, ma le vendite di natale non saranno con il segno meno. E’ questa la previsione del Centro Studi di ConfcommercioPisa, che per il Natale 2015 intravede un leggero incremento rispetto alle vendite natalizie del 2014.

Secondo ConfcommercioPisa 340 euro è la spesa media che ogni famiglia pisana intende sostenere per gli acquisti di Natale, con una spesa per regalo che si aggira intorno ai 20-30 euro, indirizzata soprattutto a familiari e amici. In cima alla classifica degli acquisti giocattoli e giochi per bambini, per tutti gli altri capi di abbigliamento, cellulari e prodotti tecnologici ma anche generi alimentari, libri, profumi, vino e calzature.

“Aumenta la percentuale di persone che considera gli acquisti per i regali di Natale una spesa necessaria ma piacevole” – commenta Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa: “oggi sono il 52,5%, erano il 50,6% un anno fa. A far ben sperare è il dato sulle tredicesime destinate ai consumi, in aumento dell’1,3% rispetto al 2014, anche se rispetto al 2008 c’è una forte differenza negativa del -3,5%. Gli acquisti natalizi non saranno la soluzione di tutti i mali, ma è facile prevedere che qualcosa smuoveranno”.

A preoccupare la numero uno di ConfcommercioPisa è piuttosto l’anticipo irregolare dei saldi: “Purtroppo assistiamo sempre più in questo periodo pre natalizio a forme massicce di vendite a saldo che sono espressamente vietate dalla legge. Una forma di grave concorrenza sleale che altera il mercato e perfino le abitudini di acquisto degli stessi consumatori”. Gli acquisti natalizi si faranno nei negozi tradizionali per il 56% ma anche sul web, dove l’ultima ricerca Format/Confcommercio prevede che il 39,6% dei consumatori, soprattutto trentenni e quarantenni, acquisterà con un click i doni di Natale.

“Forse non sarà il primo Natale completamente fuori della crisi” – chiosa il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli – “certo è un primo timido segnale di una auspicata inversione di tendenza. In linea di massima, con le dovute eccezioni, faticano a decollare iniziative di sostegno al commercio al dettaglio durante il periodo natalizio, come soste di cortesia e aperture straordinarie delle Ztl, provvedimenti che avrebbero un impatto significativo sul volume delle vendite”.

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