Dimissioni dall’incarico di Revisore Contabile del Comune di Pisa. La replica di Del Torto e l’Appello di Garzella

PISA – Ecco, qui di seguito, la replica alle dichiarazione del Presidente del Collegio dei Sindaci revisori, Vergamini, del presidente del Consiglio Comunale, Ranieri Del Torto.

“Non compete al Presidente del Consiglio Comunale – così scrive Del Torto – verificare la completezza degli atti forniti. Nel mio provvedimento relativo alla ammissibilità della procedura d’urgenza della Delibera “Retiambiente- Geofor” ho solo preso atto della consegna della documentazione il giorno 7 dicembre ed il rilascio del relativo parere il giorno 15 Dicembre e quindi ben oltre i tre giorni previsti dalla normativa vigente. Se davvero la delibera fosse stata carente di documentazione non si capirebbe come il relativo parere possa essere stato positivo. Proprio per chiarire i pareri spesso molto complessi e di difficile comprensione per non addetti alla materia come i consiglieri comunali, abbiamo chiesto ripetutamente la presenza del Collegio dei Sindaci Revisori ad una seduta della Commissione competente tra l’altro previsto come necessario, se richiesto, dallo Statuto del Comune di Pisa, ottenendo sempre una inspiegabile risposta negativa.

Non mi pare – conclude Del Torto, vedi foto allegata – che si possa parlare di collaborazione con un atteggiamento di questo tipo come ritengo fuori luogo parlare di lotte politiche all’interno del Consiglio proprio quando un membro del Collegio dei Sindaci si è dimesso “a seguito di difformità di vedute e di intenti su aspetti formali” dell’organo da Lei presieduto che “ne hanno minato la collegialità operativa”.

Sindaci Revisori: Appello di Giovanni Garzella per maggiori rapporti Istituzionali. “Chiedo pubblicamente al Sindaco, all’ufficio di Presidenza del Consiglio e al Collegio dei Revisori dei Conti che sia recuperato un rapporto Istituzionale smettendo di comunicare attraverso la Stampa ma attraverso incontri e colloqui. E’ necessaria serenità Istituzionale per fare Politica, non è possibile farlo con i dubbi e le perplessità di comportamenti ed interpretazioni. E’ nell’interesse pubblico che dialogate e chiarite eventuali disguidi, ognuno per il proprio compito che la Costituzione e la Legge Vi attribuisce”.

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