A breve al via la riqualificazione delle mura di Porta a Mare colpite dal bombardamento nel 1943

PISA – Anche il Sindaco Marco Filippeschi ha presenziato alle celebrazioni del 70esimo anno dei bombardamenti a Porta a Mare.

“Le celebrazioni hanno un significato particolare perchè il bombardamento del 31 agosto 1943 fa è ancora vivo nella memoria collettiva dei pisani ed è un evento che a segnato la storia contemporanea della città, lasciando molte ferite aperte anche nel tessuto urbano di Pisa , alcune delle quali non si sono ancora rimarginate a settanta anni di distanza dalla tragedia». Così il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi a Porta a Mare, di fronte all’ex sostegno del Canale dei Navicelli, intervenendo nel corso della commemorazione che, come ogni anno, ha ricordato il tragico bombardamento del ’43 che rase quasi al suolo i quartieri di Porta a Mare e della Stazione, insieme al Presidente del Comitato provinciale dell’Anpi Giorgio Vecchiani, al Prefetto Francesco Tagliente, all’assessore provinciale Nicola Landucci e alla vicepresidente del consiglio comunale Maria Chiara De Neri.

«Una di queste ferite, quella maggiormente visibile – ha proseguito il primo cittadino – si trova in Lungarno Galilei, fra il Giardino Scotto e via Bovio, e lavoreremo perchè possa rimarginarsi quanto prima. Un’altra, invece, sarà sanata di sicuro dato che presto prenderanno il via i lavori di recupero della cinta muraria medievale che attraversa Porta a Mare, danneggiata proprio dalle bombe del ’43, un intervento finanziato dalla Fondazione Pisa nell’ambito del Progetto Mura : a lavori finiti, intitoleremo quel tratto ai tanti che quel giorno persero la vita mentre erano al lavoro, negli stabilimenti di Porta a Mare e altrove Il ricordo, infatti, è fondamentale per scongiurare il pericolo di un insensato revisionismo e sanare le lacerazioni lasciate anche sul tessuto urbano della città non dovrà mai significare dimenticare».

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