A due anni da quell’assurda tragedia: Ciao “Moro”, Pisa ti abbraccia

PISA – Il 14 Aprile di due anni fa una tragedia scosse il calcio italiano: la morte di Piermario Morosini. Le immagini del funerale del centrocampista del Livorno fecero il giro di tutta Italia, parteciparono tifosi venuti da ogni parte del nostro paese, anche dall’estero. La piazza pisana non fece mancare il suo affetto ed il suo cordoglio, davanti alla morte non esistono colori e rivalità.

di Marco Scialpi

Lo striscione della Curva Nord per Morosini (foto lanazione.it)
Lo striscione della Curva Nord per Morosini (foto www.lanazione.it)

Morire facendo quello che si desiderava sin da bambini: questo è l’amaro epilogo della vita di Piermario Morosini, accasciatosi al suolo durante la partita Pescara – Livorno del campionato di Serie B di due stagioni or sono. Una morte in circostanze mai chiarite a fondo, che ha strappato alla vita un un ragazzo di ventisei anni, che aveva già visto la propria esistenza falcidiata da eventi luttuosi.

Tra il 2001 ed il 2004 aveva perso prima la madre, poi il padre ed infine il fratello disabile, morto suicida. Era rimasto da solo, come unico riferimento per la sorella, anch’essa disabile. Pensando di aver già ampiamente pagato lo scotto con la vita, si era rimboccato le maniche, dimostrando una forza immensa, ed era riuscito a realizzare il proprio sogno: diventare un calciatore professionista.

Una buona carriera, sempre tra Serie A e B, con le maglie di Udinese, Atalanta, Vicenza, Bologna ed appunto Livorno, tra le altre. Considerato da giovanissimo, come uno dei migliori centrocampisti italiani in prospettiva, si era un po’ perso, ma con la maglia amaranto sembrava aver trovato una propria dimensione ed il rendimento ne stava beneficiando, tornando ai livelli che l’avevo portato a vestire la maglia azzurra dell’ Under 21. Prestigiosa la medaglia di bronzo ottenuta agli Europei di categoria del 2009 in Svezia.

Una grave malattia congenita, la  cardiomiopatia aritmogena, l’ha portato via troppo giovane. Senza stare ad occuparsi delle vicende giudiziarie che si trascinano da due anni, con relativi procedimenti penali e polemiche, questo vuole essere solamente un ricordo del ragazzo Morosini, non un divo da copertina, ma una persona che con dedizione, sacrificio e sofferenza era riuscita ad arrivare in alto.

Nell’epoca delle creste, dei tatuaggi enormi e di dubbio gusto, degli abbigliamenti sgargianti, Piermario è stato la dimostrazione di come il classico ragazzo della porta accanto potesse sfondare nel calcio che conta.

Queste doti già citate, gli sono servite a farsi voler bene ovunque ha giocato, anche a Livorno, dove è rimasto pochi mesi, mettendo insieme solo otto presenze e dove ha interrotto bruscamente la sua vita e la sua carriera.

Mostrarsi come la faccia pulita di un mondo corrotto come quello del calcio, gli è servito per rimanere impresso nella mente di tutti i tifosi e delle società per cui ha giocato, è per questo che gli sono state intitolate: la Curva Sud dello stato Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo e dello Stadio Adriatico di  Pescara, oltre che il centro sportivo dove si allena il Vicenza. Inoltre, proprio i biancorossi ed il Livorno hanno ritirato in sua memoria, la maglia numero 25, che ha accompagnato il “Moro” nella sua breve carriera.

Nel momento del dolore, anche i tifosi pisani non hanno fatto mancare il loro affetto ad una tifoseria rivale come quella amaranto, accorrendo in massa all’Ardenza nei giorni del lutto e del funerale, con sciarpe e bandiere nerazzurre, per dimostrare in maniera tangibile la propria vicinanza. Fece scalpore, appunto, una sciarpa nerazzurra, insieme ad un mazzo di fiori, legata a cancello dello stadio livornese.

Il calcio è questo, campanilismo, offese, prese in giro, ma c’è un momento in cui bisogna abbandonare tutto e farsi forza a vicenda, perchè si può essere nemici la domenica pomeriggio per un paio d’ore, ma la vita è un’ altra cosa.

Ciao Moro, Pisa ti abbraccia!

Piermario Morosini con la maglia della Nazionale Under 21 (foto www.agenziaimpress.it)
Piermario Morosini con la maglia della Nazionale Under 21 (foto www.agenziaimpress.it)
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