A Pisa il “Nanostring” per la caratterizzazione molecolare dei tumori

PISA – Il Nanostring, uno strumento di ultima generazione che permette di valutare l’espressione di centinaia di geni e Micro-RNA (circa 800) contemporaneamente su numerosi campioni tumorali, è stato installato all’interno dell’Unità operativa di Anatomia patologica 3 universitaria dell’Aoup (direttore, professor Fulvio Basolo), struttura che afferisce al Centro clinico di Endocrinochirurgia e endocrinologia (direttore, professor Paolo Miccoli) all’interno del Dipartimento di Area medica (diretto dal professor Paolo Vitti).

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Il “Gene expression analyser”, tra i primi strumenti di questo genere in Europa, è stato acquisito grazie al finanziamento elargito dalla Fondazione Marianelli al Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e di area critica dell’Università di Pisa (diretto sempre dal professor Miccoli). Con un progetto iniziale che prevede l’analisi su vari tipi di neoplasie del distretto testa-collo (tiroide, paratiroide, tumori delle ghiandole salivari) sarà approfondito così, in collaborazione con la componente assistenziale dell’Aoup, lo studio di marcatori tumorali di malignità in tumori delle ghiandole salivari e della tiroide partendo, rispettivamente, da prelievo di liquido salivare e da prelievo citologico agoaspirativo di noduli tiroidei. I vari studi saranno realizzati attraverso la collaborazione fra Ateneo e Aoup: alcuni docenti, ricercatori e professionisti, tra cui il professor Augusto Casani (Otorinolaringoiatria), il professor Miccoli (Endocrinochirurgia), il professor Vitti (Endocrinologia) e il professor Basolo (Anatomia patologica) saranno i coordinatori dei vari studi. Ulteriori progetti coinvolgeranno anche altri modelli tumorali di particolare rilevanza, quali i carcinomi polmonari. Attraverso l’uso di tecnologie così altamente innovative e sofisticate e in collaborazione con la Direzione dell’Aoup si intende perseguire un importante obiettivo: individuare marcatori di malignità attraverso indagini poco invasive come il prelievo di liquido salivare o di cellule tiroidee. Tutte le strutture coinvolte esprimono ovviamente un sentito ringraziamento alla Fondazione Marianelli per questo importante supporto alla attività di ricerca e assistenziale

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