“Accadde Oggi” a Pisa: 7 Aprile

PISA – Andiamo a vedere gli accadimenti storici del 7 Aprile nella storia della nostra amata Pisa nella rubrica “Accadde Oggi” in collaborazione con Radio Coltano Marconi e Gli Amici di Pisa.

1162. Grazie al riconoscimento dell’Imperatore Barbarossa, Pisa estende i propri confini giuridici sulla costa che va da Portovenere a Civitavecchia.

1289. Il Papa Niccolò IV convoca a Roma l’Arcivescovo pisano Ruggieri Ubaldini, per giudicarlo riguardo alla morte del conte ugolino. L’accusa era stata lanciata da Nino Visconti, fuggito dalla città nel giugno 1288. Il processo durò a lungo, finché nel 1295 sotto Papa Bonifacio VIII, la condanna fu emessa dal cardinale Colonna. Come riportano le cronache: “trattandosi in questo medesimo anno la causa dell’arcivescovo ruggeri in roma, fu dal cardinale colonna sentenziato a perpetua carcere. La qual cosa, intendendola egli in pisa, ne prese tanto dispiacere, che d’affanno e di dolore si morì”. La tradizione vuole che il prelato morisse a Viterbo. Nonostante questo giudizio, molti lodarono l’operato pastorale dell’arcivescovo, definito “mansueto, probo e datato di paterno amore.”

1378. È eletto Papa il sessantenne Bartolomeo Prignani, la cui madre è, secondo il Tronci, una Scacceri. Prenderà il nome di Urbano VI. A Pisa si festeggiò per giorni. E’ invece da ritenersi arbitrario l’accostamento del cognome Prignani con la località di Perignano. Si dice che la sorella del papa fosse la madre dell’arcivescovo pisano Moricotti.

1382. Messer Lotto Gambacorti, figlio di Gherardo, è eletto Arcivescovo di Pisa. La particolarità è che si tratta di un ragazzo di ventitré anni, salito così in alto per le istanze dello zio Pietro. Le cronache riportano come Lotto “signoreggiò spiritualmente, e mondano fue troppo, e tenne la chiericia di Pisa in grandi affanni di poner loro molte gravezze.” Fuggì dalla città alla morte del potente zio perché, continua il cronista: se elli fusse stato giunto, sarebbe stato tagliato a pezzi. Non cessò mai nemmeno dall’esilio di brigare per vendicare la morte di Pietro, addirittura conducendo una compagnia di ventura sotto le porte della città. Fu tra i principali traditori che vendettero la città ai fiorentini.

1457. Il maestro di scalpello Simone di Domenico inizia il lavoro nel camposanto, sulle arcate e le finestre.

1476. Arriva a Pisa Lorenzo de’ Medici. Con lui Agnolo Ambrogini, il Poliziano.

1588. Maffeo Barberini si laurea a Pisa. Diventerà Papa Urbano VIII 35 anni dopo.

1632. A Pisa come altrove imperversa la peste. Inizia la quarantena generale, praticamente un coprifuoco, che obbliga i cittadini a barricarsi in casa. Per le vie di pisa si odono tintinnare i campanelli di coloro che, coperti da stessi panni e protetti da una curiosa maschera a becco, sono incaricati di raccogliere e bruciare i cadaveri.

1676. Nasce il pittore Francesco Melani. E’ ricordato insieme al fratello per numerose opere in città e nei dintorni.

1770. Viene stipulato in questa data il contratto che dà il via ai lavori per la costruzione di quello che diventerà il Teatro Rossi. Il progetto è di Zenobi Del Rosso.

1861. La nuova strada ferrata per Viareggio, che parte dalla stazione delle Cascine/Porta Nuova, è benedetta dall’arcivescovo Cosimo Corsi.

1966. La città di Pisa ha un nuovo cittadino onorario, l’arcivescovo Ugo Camozzo.

Il lavoro è un adattamento, correzione ed ampliamento dell’almanacco pisano di Giampiero Lucchesi da cui è ispirato.

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