Accrediti stampa a Grosseto: L’OdG: “Gli accrediti stampa non sono concessioni”

PISA – Calcio e diritto di cronaca tornano al centro dell’attenzione dopo i fatti accaduti nella tribuna stampa di Grosseto dove un giornalista, Carlo Pellegrino è stato cacciato dalla tribuna stampa. Di seguito il comunicato dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.

ORDINE DEI GIORNALISTI, ASSOSTAMPA E USSI TOSCANA

FIRENZE – Non è un giornalista che deve cambiare posto allo stadio perché è stato cacciato dalla tribuna stampa ma è piuttosto un presidente che non ha i titoli per fare il presidente, se non sa rispettare il diritto di cronaca e la libertà di critica, presupposto di ogni forma di convivenza civile e democratica, ed essenziale anche per un mondo difficile come quello del calcio.

E’ con questa netta convinzione che l’Ordine dei Giornalisti l’Associazione Stampa e l’Ussi Toscana condannano l’ennesima grave decisione del Grosseto Calcio, che ha stabilito di allontanare dalla tribuna stampa e revocare l’accredito a Carlo Pellegrino, giornalista reo di aver fatto solo il suo mestiere di cronista e di aver scritto un articolo evidentemente sgradito al presidente Piero Camilli.

Ribadendo con forza che gli accrediti e più in genere le condizioni che permettono di esercitare il diritto di cronaca non sono concessioni revocabili a piacere da parte di un presidente di calcio, il Sindacato dei giornalisti, l’Ordine e l’Ussi condannano anche i toni del comunicato con cui il Grosseto Calcio ha dato notizia di questa decisione, toni inaccettabili per la presidenza di una società del livello del Grosseto, tanto più rivolti nei confronti di una persona che allo stadio è presente per motivi di lavoro.

Ordine, Assostampa e Ussi si muoveranno in tutte le sedi giudiziarie e federali perché questo provvedimento sia ritirato, anche per tutelare il lavoro e il diritto di critica di tutti i giornalisti. Si riserva anche di valutare iniziative di protesta nelle prossime partite casalinghe del Grosseto, chiedendo fin da ora a tutti i colleghi di non far mancare la loro solidarietà.

Fonte: Ordine dei Giornalisti della Toscana

By