Ad un anno dalla sua scomparsa la premiazione della borsa di studio istituita per Eugenio Caponi

PISA – E’  nata nell’ottobre scorso dopo la morte di Eugenio Caponi in un incidente stradale, l’idea di istituire una borsa di studio in memoria del giovane ragazzo. Proprio in questi giorni si è svolta la premiazione.

La Commissione, dopo aver valutato le proposte progettuali, ha prima selezionato tre candidati : Lorenzo Bani , Jacopo Vangelisti e Marco Donati, tutti studenti del 5° anno e dopo, individuato fra questi, Jacopo Vangelisti con il progetto del nuovo Polo Universitario di Chimica a Pisa quale vincitore della prima edizione del concorso.

La premiazione della borsa di studio per Eugenio Caponi

Il padre di Eugenio, Allesandro Caponi dice: “Per noi continua ad essere difficile, difficilissimo, ma almeno adesso sentiamo di aver fatto qualcosa che da piu’ senso alla vita che ci rimane da vivere. Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi che hanno partecipato, al dirigente scolastico Marco Salardi, ai professori, Marco Vaglini, Franco Vanni, Stefano Scolaro e a tutti quelli che a ns. insaputa si sono adoperati per rendere possibile questa iniziativa”.

LA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DEL PADRE DI EUGENIO

Il 13 aprile 2012 il ns caro Eugenio ha lasciato la sua vita sulla strada a causa della “distrazione” di un automobilista. Il termine “distrazione” è particolarmente adatto per far capire quanto poco basta a causare la morte di un ragazzo di 20 anni non ancora compiuti. Fino a che non vieni colpito da vicino questi eventi sembrano lontani, remoti, dopo ti rendi conto che invece sono molti, moltissimi, troppi e possono capitare a chiunque.  Passi le giornate ad aspettare che accada anche a te a sperare che avvenga il prima possibile, ma non succede, la vita continua, deve continuare. Pian piano provi a riaffrontarla, la vita, a piccoli passi, a volte avanti a volte indietro, finche senti dentro che devi provare a fare qualcosa per la memoria del tuo ragazzo, anche per riuscire a trovare la forza per affrontare situazioni che non ti aspetteresti mai (mi riferisco a quelle successive all’evento perchè le prime non sono neanche descrivibili). Devi essere comprensivo ed avere un comportamento civile anche nei confronti di chi con la sua “distrazione” ha causato la morte di tuo figlio e non è capace di dirti, farti sapere o comunicarti con lo sguardo, almeno, che “gli dispiace”. Sopportare di attendere un anno per arrivare alla prima udienza in tribunale aspettandoti almeno il rispetto ed invece ti trovi in un ambiente che somiglia piu’ ad un mercato di bestiame che ad un’aula di tribunale. Devi saperti anche contenere quando, alla madre che chiede con la morte nel cuore se può mettere una piccola targa alla memoria sul lato della strada, dove è successo l’incidente, ed il proprietario risponde senza neanche avvicinarsi, a distanza, che per lui va bene basta che sia messa in basso, sul muretto in cemento. Nonostante quanto sin qui scritto, vogliamo comunque trasmettervi un messaggio di speranza. La svolta arriva quando ti stai avviando alla rassegnazione, quando meno te lo aspetti; è bastato entrare nella scuola dove lui l’anno precedente aveva conseguito il diploma , l’Istituto Tecnico per geometri di Pisa E. Santoni per trovare una grande famiglia dai dirigenti ai professori e naturalmente e principalmente i ragazzi. Quel giorno di infine il ns. riconoscimento va a tutti gli amici parenti e conoscenti che hanno voluto dare un’offerta che per questa edizione e per quelle che verranno costituirà il premio al candidato vincitore.

La madre ed il padre di Eugenio

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