Noi Adesso Pis@ su degrado e sicurezza: “Polso duro e coraggio”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del direttivo di Noi Adesso Pisa.

La poca sicurezza a Pisa è una tristissima realtà, una situazione ormai fuori controllo che peggiora di giorno in giorno e che crea non pochi problemi alle troppe esigue forze dell’ordine tant’è che il gruppo consiliare NoiAdessoPis@ ha chiesto di batter cassa al Ministro degli interni affinché venga potenziato l’organico di Polizia almeno per il periodo estivo.

Della situazione di grave degrado e microcriminalità diffusa che attanaglia la zona stazione soffrono i commercianti e i cittadini, che si trovano a dover fronteggiare situazioni complicate a rischio per la propria incolumità. Episodi come quello accaduto alla stazione di Pisa sabato 1 luglio gridano vendetta e richiedono polso duro e coraggio da parte dell’amministrazione e dalle Istituzione che gestiscono questa città. Se vivi in Italia e sei senza lavoro, senza permesso e per sopravvivere delinqui, devi essere rispedito subito nel tuo paese senza ma e senza sé. Da aprile uno strumento lo abbiamo, il Decreto Minniti, che potrebbe aiutare chi è preposto alla nostra ed alla propria sicurezza, ma sembra che abbiano timore ad utilizzarlo. E poi finiamola con le associazioni che continuano a manifestare per difendere questa illegalità nascondendosi dietro il buonismo della fratellanza universale e dei diritti umani! I diritti umani sono quelli dei cittadini normali che chiedono di essere difesi e non vivere nella paura che questa mancanza totale di sicurezza sta creando.

Serve un’Amministrazione Comunale che si schieri dalla parte di “Abele” e non di “Caino”, una Prefettura che non si vanti solo per il sequestro di 7 birre, o di 400 euro di multa o del recupero di un cellulare, che coordini al meglio le forze dell’ordine e la finisca con tavoli e telecamere, una Questura che non si nasconda dietro la diatriba insicurezza reale e insicurezza percepita quando in realtà candidamente ammette che a Pisa non c’è niente da fare.

Rispolveriamo allora il nostro programma elettorale di quattro anni ma che è sempre valido e attuale. Chiedevamo e chiediamo ancora che il servizio di vigilanza sul territorio sia organizzato in maniera più efficiente rivedendo ruoli e mansioni, di una Polizia Municipale che esca dagli uffici e faccia la “Polizia” come è scritto sulle loro divise, che venga istituito un numero verde a cui ogni cittadino possa rivolgersi per motivi di insicurezza, e non solo dispensatrice di multe o di porta gonfaloni alle varie inaugurazioni dove è sempre presente il nostro “Sire”! Di questo Pisa ha bisogno!

Noi diamo piena solidarietà alle forze dell’ordine, che continuano con coraggio e tenacia a fare il loro dovere nel migliore dei modi seppur in condizioni di sotto organico e con mezzi insufficienti, date le esiguità economiche e giuridiche; e qui si potrebbe aprire un altro devastante capitolo, da un lato per una volontà politica distruttiva e dall’altro per il vivere nel terrore di un eventuale sbaglio, finire sul tavolo degli imputati al posto dei veri colpevoli oltreché sottoposti al linciaggio mediatico da una parte cieca e complice dell’opinione pubblica.

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