Aeroporti, il Sindaco Filippeschi risponde al Vicesindaco di Firenze Nardella

PISA – La nostra città, ha spinto con coerenza per il sistema aeroportuale regionale e se non ci fossero in campo gli investimenti e i progetti del Galilei, fatti in autofinanziamento dalla SAT, la Toscana oggi sarebbe messa molto male. E Pisa ha gli occhi aperti”, Parola di Marco Filippeschi.

“L’integrazione si fa rispettando con coerenza i contenuti – continua il primo cittadino – che non per caso il Consiglio Regionale ha deciso di dare al sistema con l’adozione dell’integrazione al Pit, che prevedono una pista di duemila metri e non di duemilaquattrocento. Gli stessi contenuti che sono a base degli studi in corso per mettere insieme le società». Questa la risposta di Filippeschi relativamente alle dichiarazioni del vicesindaco di Firenze Dario Nardella sull’incontro fra i due che si è svolto ieri a Firenze e

Marco Filippeschi

che ha riguardato il futuro del sistema aeroportuale toscano. «Nei programmi della Regione – ha proseguito il primo cittadino – è scritto chiaro: «Firenze city airport collegato con grandi capitali europee, Pisa aeroporto internazionale con forte presenza del low-cost». Chi con scelte forzate mette in discussione la caratterizzazione dei due aeroporti proposta dalla Regione e riapre scenari competitivi dannosi non lavora positivamente per l’integrazione».

“Noi abbiamo proposto e proporremo al nuovo socio privato un patto di co-governance della società. La stessa proposta che Corporacion America aveva formalizzato ai soci pubblici che controllano SAT prima di lanciare un’Opa volontaria. Questo patto dà spazio e tempo per acquisire le garanzie strategiche e per consolidare la collaborazione in modo concreto, lavorando ad un piano industriale unico e a approvare definitivamente gli atti di programmazione. Questa – ha concluso Filippeschi – è la posizione molto motivata che, ad oggi, i soci pubblici, nessuno escluso, hanno assunto e comunicato al socio industriale e al mercato”.

Le parole di Dario Nardella. “Sono molto preoccupato, aveva detto in precedenza Dario Nardella vicesindaco di Firenze, se la Toscana, quindi non solo Firenze, perdera’ questo treno, vinceranno altri tipi di ipotesi che indeboliscono il nostro sistema regionale aeroportuale. Vinceranno altri competitors come Bologna e Roma che ci sono con il fiato sul collo”. in merito sul progetto di holding unica tra gli aeroporti di Firenze e Pisa (che prevede la conseguente cessione di quote da parte dei soci pubblici di Adf e Sat alla societa’ Corporation America del magnate argentino Eduardo Eurnekian), bocciato dai soci pubblici dello scalo pisano, la maggioranza del pacchetto azionario. “Abbiamo registrato- continua Nardella- l’ennesimo no da parte di Pisa davanti ad un progetto che serve a tutta la Toscana. Ora dobbiamo farci vedere uniti, altrimenti vinceranno altri competitors ed ancora una volta la Toscana rischiera’ di perdere occasioni straordinarie e storiche. C’e’ un progetto- prosegue il vicesindaco- che si puo’ raccogliere immediatamente, un masterplan per un’unica societa’ che gestirebbe da sola gli scali di Firenze e Pisa. Ho trovato una forte convergenza con il presidente della Regione Enrico Rossi, il capoluogo e’ pronto a spingersi quanto piu’ avanti possibile. Firenze- conclude- e’ pronta a fare la propria parte, ne ho parlato con il sindaco Filippeschi; mi auguro davvero, di fronte ad un’emergenza economica e occupazionale, che si mettano da parte i campanilismi”.

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