Aeroporti Toscani, M5S: “No alla svendita degli aeroporti toscani. Il PD regionale brilla per schizofrenia”

PISA – “Hanno svenduto l’Aeroporto di Peretola regalandolo ai privati che adesso potranno beneficiare dei contributi pubblici per realizzare l’ampliamento”. Questo il commento dei parlamentari toscani del Movimento 5 Stelle in merito all’affaire degli aeroporti toscani.

Firenze Peretola è passata in mano definitivamente a Corporacion America: la holding argentina, insieme a Sogim, adesso controlla il 61% di Adf e adesso si appresta a concludere anche la scalata all’aeroporto di Pisa.

“Si tratta dell’ennesima privatizzazione all’italiana – sottolineano i parlamentari – in cui il rischio d’impresa ricade interamente sulla comunità, visto che gli oltre 120milioni di euro necessari per la realizzazione della nuova pista saranno fondi pubblici. I vantaggi per il territorio fiorentino sono ovviamente ignoti, come sanno bene i cittadini e i comuni della Piana che si sono sempre fermamente opposti all’ampliamento di Peretola. La manovra rischia di creare seri pericoli ambientali e di sicurezza, così come di ammazzare definitivamente il funzionale aeroporto di Pisa nel nome di un’operazione finanziaria i cui contorni sono ancora tutti da valutare”.

“Se l’obiettivo doveva essere quello di integrare i due aeroporti era necessario mantenere il controllo pubblico, invece di regalare – in fretta e furia – infrastrutture così importanti ai privati, senza tra l’altro conoscere i veri piani industriali. Un’operazione al buio che si ripercuoterà sui cittadini e sulle casse pubbliche. In questa situazione la Regione Toscana ed il Pd regionale brillano per schizofrenia, con continui cambi di rotta da parte del presidente Rossi e della sua giunta dimostrando un bassissimo profilo istituzionale. Ricordiamo che il governatore ha con convinzione sostenuto il progetto People Mover a Pisa un opera faraonica dal costo di 82 milioni di euro, di cui la metà sono sempre a partecipazione pubblica,con il risultato di isolare lo scalo pisano dalla rete ferroviaria: la qualifica di scalo strategico il Galilei l’aveva ottenuto grazie proprio al collegamento ferroviario, adesso si ritroverà a pagarne le conseguenze sul piano economico e di interconnessione con le infrastrutture vicine. Se dapprima poteva fare sistema con il terminal crociere della vicina Livorno adesso sono state immunizzate entrambe le strutture, a causa di una politica miope incapace di guardare con ampio respiro le scelte sul territorio”. “Il governatore spicca per incoerenza e mancanza di autonomia rispetto ai vertici nazionali del proprio partito. Così come è imbarazzante l’atteggiamento pilatesco dell’assessore all’urbanistica Anna Marson che dichiara di non essere stata coinvolta nelle decisioni politiche: trovi il coraggio di rassegnare le dimissioni” concludono i parlamentari toscani del Movimento 5 Stelle.

20140605-124719.jpg

You may also like

By