Aeroporto, Andrea Zavanella presidente del CNA di Pisa: “No, ad un salto nel buio”

PISA – “Il Sindaco e i vertici delle istituzioni pisane, ed anche i soci privati, devono essere compatti e resistere alla tentazione di cedere al buio le quote di maggioranza della società. Mantenere saldamente la guida della Sat è l’unica, peraltro difficile e rischiosa opzione, che rimane a Pisa e al suo territorio per vedere confermato il ruolo e i numeri del proprio Aereoporto che è a servizio di tutta la regione; diversamente da Peretola che può crescere solo se c’è un forte investimento pubblico. Infatti la tempesta è stata provocata, si deve dirlo con chiarezza – chiosa Andrea Zavanella presidente CNA Pisa – da diverse forzature che ruotano tutte intorno agli appetiti che si scatenano quando si parla di investimenti pubblici.

“È chiaro che Peretola diventa più forte se davvero arrivassero, in modo forzato, lo dico chiaramente, ingenti somme (si parla di 150/200 milioni di euro) per una nuova pista di 2400mt e non di 2000 per renderlo funzionale ad aerei e volumi più grandi di traffico. Peccato che questa pista a soli 80 km da Firenze ci sia già e non si vede perché sprecare risorse pubbliche per favorire una società che è – ricordiamo anche questo – privata a tutti gli effetti oltre che quotata in borsa. Altrimenti qualcun deve spiegare come mai la Sat, società pubblica, ha dovuto giustamente autofinanziare in solitudine ma con grande efficacia, tutti gli investimenti (scalo merci doppia pista, allungamento, parcheggi, viabilità etc) senza il pacchetto di risorse esterne e pubbliche. Peretola, evidentemente, non è in condizione di fare altrettanto: forse gli argentini sono disponibili ad investire quelle cifre per Firenze di tasca loro? Siamo convinti di no, perché sarebbe un puro e semplice spreco da un punto di vista strettamente economico”.

“Cruciale in questa vicenda è il ruolo della Regione – conclude Zavanella – che in assenza di tali garanzie ed essendo ormai l’opa su Sat ufficialmente ostile, deve dar man forte ai suoi soci pisani e sostenere le scelte di SAT, affinché non si ottenga il triste risultato di produrre un duplice danno alle attività economiche di Pisa, all’area vasta e alle tasche dei cittadini”.

Fonte: Cna Pisa

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