Aeroporto, contropiede di Rossi. Fuori del tutto da Pisa. Ecco la nuova delibera

PISA – Fuori del tutto da Pisa, con cessione totale della quote in Sat. C’e’ un nuovo colpo di scena nel risiko degli aeroporti toscani con la possibile fusione Pisa-Firenze, che da settimane oppone il presidente Enrico Rossi e i pisani contrari all’opa argentina, guidati dal sindaco Marco Filippeschi.

La giunta, nell’ultima seduta di lunedi’ scorso, ha varato una nuova delibera sull’adesione all’offerta pubblica d’acquisto di Corporacion America in Sat. E la novità che la ‘Dire’ anticipa

aeroporto pisa

in un lancio pomeridiano – riguarda la scomparsa della disposizione, contenuta nel precedente testo del 5 maggio, di far conservare alla Regione una quota nella compagine di Sat. Una postilla tutt’altro che formale. In effetti, a saltare e’ il passaggio dove la Regione si impegnava al “mantenimento di una quota societaria che consenta la verifica del perseguimento dell’obiettivo di integrazione anche tramite la sottoscrizione di ulteriori accordi”.

L’obiettivo finale, il progetto di integrazione fra l'”Amerigo Vespucci” di Peretola (Firenze) e il “Galileo Galilei” di Pisa (garantendo al primo un segmento riservato ai voli in business class con rotte internazionali da city airport, e al secondo voli intercontinentali con la presenza delle compagnie low cost) viene ribadito nella delibera. Ma senza piu’ prevedere il paracadute di una quota di palazzo Strozzi-Sacrati in Sat. Allo stesso tempo, viene confermato che il consiglio regionale dovra’ chiarire- nell’autorizzazione alla giunta regionale a vendere le azioni dell’hub pisano- come rispettare il patto parasociale sottoscritto nel 2013 e valido fino al mese di luglio del 2016.

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