Aeroporto di Firenze. Fattori e Sarti (Sì): “Clamorosa stroncatura dei tecnici regionali del Master Plan di Peretola”. “Che cosa dice il Presidente Rossi?”

FIRENZE – Il onsiglio Regionale i Consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti hanno presentato un’interrogazione urgente sul Master Plan aeroportuale 2014 – 2019 dell’Aeroporto di Firenze. Erano presenti anche i Consiglieri Comunali Tommaso Grassi, Donella Verdi, e Giacomo Trombi del Gruppo consiliare Firenze Riparte a Sinistra.

aeroporto pisa

“I tecnici della regione, l’Arpat e le Asl competenti – dichiara il Capogruppo Fattori – stroncano il progetto del nuovo aeroporto di Firenze.” “Una stroncatura a tutto tondo e senza appello: rischi per la salute, ambientali, grave pericolo idrogeologico, senza considerare gli immensi costi economici che saranno in gran parte pubblici, proprio quando ci ripetono tutti i giorni, se si tratta di sanità o magari di treni per pendolari, che i soldi non ci sono”.

“I tecnici chiariscono peraltro che quello presentato da Enac non è per niente un progetto definitivo, come la legge richiederebbe, ma un atto a dir poco incompleto, insufficiente e lacunoso, che prepara l’ennesimo disastro all’italiana, un’opera che non sta in piedi, da realizzare in deroga alle leggi, con costi immensi volutamente non quantificati, costi che pagheremo tutti noi”.

“Il trio Rossi, Renzi e Carrai ci dice che si deve andare avanti lo stesso e a tutti i costi, senza prestare attenzione ai dati scientifici e senza coinvolgere i cittadini in un processo partecipativo, come l’Europa ci chiederebbe di fare”. “Così, invece di rafforzare l’aeroporto di Pisa e collegarlo meglio con Firenze, anziché potenziare il parco agricolo della piana e il Polo Scientifico di Sesto, puntando sulla ricerca, s’insegue un modello vecchio e apparentemente insensato per un solo motivo: permettere a qualcuno di realizzare immensi profitti e far pagare alla collettività tutti i costi dell’operazione”.

Sulla valutazione del rischio sanitario il Consigliere Paolo Sarti ha rilevato come l’assenza di dati approfonditi per l’inquinamento ambientale (atmosfera, rumore, vibrazioni, radiazioni, ecc.) sia molto grave: “Prioritariamente bisogna valutare in fase di cantiere gli effetti per la salute per i frequentatori del Polo Universitario di Sesto Fiorentino, soprattutto per quanto riguarda il rumore, e che nelle stime dei rischi tossicologici manca completamente l’area pratese”. “Gravissimo poi la conferma, smentita per lungo tempo dai proponenti, che la nuova pista di 2400 metri non sarà unidirezionale, ma prevederà comunque il sorvolo della città di Firenze, con tutti gli enormi rischi del caso”.

“A questo punto – terminano i Consiglieri- chiediamo alla Regione di pronunciarsi ufficialmente su quest’atto, di quantificare i costi e chiediamo se davvero ritenga possibile che i cantieri aprano a fine agosto, buttando direttamente nel cestino il parere dei tecnici”. “Chi permetterà tutto questo, in deroga alle leggi, si assume una grave responsabilità”.

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