Aeroporto Galilei, i passeggeri protestano per i disagi

PISA – Il Sindacato della Polizia di Stato SILP CGIL a distanza di una settimana interviene nuovamente in merito ai disagi in cui in questi giorni si trovano sia i passeggeri che il personale addetto alla sicurezza dello scalo aereo di Pisa.

Come avevamo previsto, per una concausa di criticità, alle quali si è aggiunta la chiusura delle frontiere conseguente al vertice dei G7 a Taormina, sta accadendo quello che il SILP CGIL aveva preannunciato, ovvero disagi notevoli sia per i passeggeri che per il personale che opera presso l’Aeroporto Galilei.

Gli spazi della sala partenze, a seguito di un’intensificazione dei controlli documentali dei passeggeri in transito, essendo ridotti spesso sono saturi con file di attesa che hanno interessato persino la scala mobile che dal piano terra conduce al piano superiore. I passeggeri comprensibilmente nervosi per la situazione in più occasioni si sono persino sfogati della disorganizzazione apostrofando il personale della Polizia di Stato con frasi ingiuriose.

Per evitare il ritardo dei voli in partenza, circostanza già verificatasi, al personale di polizia, che soffre sia della carenza organica che di una opinabile gestione che ha incrementato gli organici degli uffici burocratici, viene chiesto di trattenersi oltre l’orario consentito o di rinunciare ai pochi giorni di ferie.

Ebbene al riguardo siamo dell’avviso che l’Ente di gestione Toscana Aeroporti S.p.a., oltre a dover informare l’utenza dei disagi connessi alla momentanea chiusura delle frontiere, debba provvedere anche ad adottare soluzioni strutturali destinate a fronteggiare prevedibili momenti di emergenza quale è quello attuale connesso alla sospensione di Schengen.

La risposta non può essere solo il ricorso all’abnegazione del personale dell’Ente di Gestione che opera presso lo scalo aereo o di quello di polizia che per funzione non è deputato solo al controllo documentale ma anche a garantire la sicurezza dello scalo, in questo caso le soluzioni devono riguardare gli spazi relativi alle aree destinate ai passeggeri nelle fasi che precedono i controlli e l’imbarco sul volo. Aree che non possono essere saturate da esercizi commerciali costringendo i passeggeri a file in spazi angusti nell’area degli imbarchi ed esponendoli ai rischi connessi ad una possibile minore efficacia del sistema sicurezza congestionato da una promiscuità di passeggeri, bagagli, accompagnatori ed avventori di esercizi commerciali.

Claudio Meoli, Segreterio Provinciale SILP CGIL di Pisa

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