Aeroporto, la Holding con Firenze. Eligi: “Pisa prima porta della Toscana altrimenti serve un piano B”

PSA – I Riformisti Per Pisa davanti al Sindaco Marco Filippeschi e all’Ad di Sat Gina Giani ribadiscono il secco no all’allungamento della pista a 2.400 metri all’interno dello scalo fiorentino di Peretola. Il messaggio e’ chiaro: “A queste condizioni la Holding tra i due scali non la voteremo”.

Ieri pomeriggio nella sala convegni dell’Hotel Repubblica Marinara si è svolta una tavola rotonda “Le prospettive di sviluppo dell’aeroporto “Galileo Galilei” in relazione alle strategie aeroportuali regionali” organizzata dalla lista si Federico Eligi. Grande assente alla tavola rotonda l’Enac che era stata invitata al confronto dal leader socialista, in un primo momento accettato e poi declinato per impegni di lavoro.

“La questione aeroporto e’ molto importante – esordisce Federico Eligi – che e’ la nostra prima risorsa. Occorre un momento di riflessione La nostra attenzione come lista e’ massima. Noi, come Riformisti Per Pisa siamo tra quelli che hanno aderito a fare una Holding che portasse lo scorso pisano in fascia A, che consentirebbe di rafforzare le risorse utili a garantire un maggior sviluppo della nostra realtà, oltre che avere diritto ai finanziamenti pubblici. Su questo Enac aveva dato in un primo momento un parere positivo. Stando così le cose la Regione Toscana ha lavorato in questa direzione creando un progetto in cui Pisa era come scalo la porta principale della Toscana. Questo mi sembra la fotografia attuale e questo abbiamo votato in Consiglio Comunale ed in Giunta. Le cose sembravano andare nel verso giusto con lo scalo pisano con con una pista di 2.400 metri e quello fiorentino come city airport.

Ad ottobre e’ arrivata una lettera dall’Enac alla Regione – prosegue Eligi – fatta passare come suggerimento dove si legge che lo scalo fiorentino sarebbe portato a 2.400 metri, così da raggiungere la lunghezza di quello pisano. A questo punto diventa difficile per noi pensare ad una Holding, a queste condizioni non la voteremo e non per un fatto di campanile, ma riguarda altro. Non è pensabile che si possa andare in questa direzione. La città e la politica devono occuparsi e mettere al centro dell’attenzione questa vicenda. Invece non vedo discussione e non c’è la percezione della gravità della cosa che potrebbe nuocere alla nostra città a favore di Firenze. Toccare l’aeroporto sarebbe una cosa dannosissima. Per Firenze sarebbe una cosa aggiuntiva, per noi un danno enorme visto il grande flusso dei passeggeri. Se le cose rimarranno così’ dobbiamo farci trovare pronti e avere un Piano B, non parlando più di fusioni e di Holding, ma utilizzando le nostre risorse per esempio con il potenziamento della linea ferroviaria. A questo punto abbiamo organizzato questa tavola rotonda invitando anche un rappresentante di Enac, Alessandro Cardi, ma per impegni di lavoro non è potuto venire. Ha perso una grande occasione per un confronto.

A ribadire il no alla Holding Pisa – Firenze con l’allungamento della pista di Peretola a 2.400 metri nello scalo di Peretola e’ stato il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che parte però a monte della questione: “Sono contento e consapevole dell’attenzione che si mantiene per la Toscana e Pisa. Tutte le ricerche cha abbiamo fatto le abbiamo fatte alla luce del sole. Il discorso che si sta facendo di integrazione tra due aeroporti e’ una scelta di lungo periodo che si fonda su una consapevolezza che non si può dimenticare difficilmente al di la della più forte o meno forte. Difficilmente si puo ‘ pensare alla Toscana senza l’aeroporto di Firenze realisticamente e ragionevolmente. Unire i due scali ci darebbe grossi vantaggi nei confronti di altri aeroporti oltre naturalmente a passare in fascia A e poter attingere ai finanziamenti pubblici. Pisa farebbe un ulteriore passo in avanti. Dal 2006 ad oggi abbiamo realizzato uno stock di investimenti ragguardevoli rispetto agli altri aeroporti. Alcune scelte decisive sono state fatte anche con l’aiuto della Regione Toscana, ma siamo stati molto bravi noi a farci trovare pronti con dei progetti pronti e con le idee molto chiare da porre all’attenzione per far si che arrivassero i fondi per realizzare opere importanti come abbiamo fatto. Questo e’ stato fatto per il People Mover. Proprio lunedì partiranno i lavori per un opera importante. L’aeroporto e’ la prima risorsa della città, da lavoro ad oltre 2.400 persone ed e’ una ricchezza anche per la Toscana, non solo per la nostra città”.

Durante il dibattito ha preso la parola anche ad Alessandro Trolese (Confcommercio): “Il tema della Holding tra Pisa e Firenze e’ uno degli argomenti da trattare in questa città. Penso sia molto importante affrontarlo bene ma in questo momento. L’aeroporto di Pisa ha un piano sviluppo che arriva al 2030, mentre l’ aeroporto di Firenze non ha piano di sviluppo allo stato attuale. La nostra politica deve fare la voce grossa per difende la nostra città”. Trolese conclude con una puntualizzazione: “Firenze dista venti minuti da Bologna con i Freccia Rossa, quindi e’ necessario non nascondersi dietro piani politici della città di F. irenze per acquisire consensi”.

La serata all’Hotel Repubblica Marinara si è chiusa con la cena de “I Riformisti Ped Pisa” con scambio degli auguri di Natale.

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