Aeroporto. L’advisor del Comune: “Opa congrua tra 15,78 e 18,49”

PISA – L’offerta economica più congrua per cedere le azioni di Sat deve essere compresa tra i 15,78 e 18,49 euro per ciascuna azione, indipendente dalle incertezze che permangono sul piano strategico presentato da Corporacion America Italia. E’ la risposta data dall’advisor Moores Rowland Bompani incaricato dal Comune di Pisa, nella sua qualità di socio della società di gestione dell’aeroporto ‘Galilei’, dopo il rilancio sul prezzo dell’Opa stessa fatto dal gruppo argentino e salito a 14,22 euro rispetto ai 13,15 euro iniziali.

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Il documento, diffuso dall’amministrazione pisana, relativamente al piano strategico afferma che Corporacion America ”nel suo comunicato di risposta alla richiesta di chiarimenti a Consob” indica ”il dato di 5 milioni presente nel prospetto dell’Opa giustifica il maggior traffico rispetto ai 4,3 milioni di cui al master-plan di Adf per effetto di ‘investimenti’ che l’offerente intende effettuare, senza peraltro precisare quali siano” e rileva che in quel comunicato ”non si afferma niente circa la realizzazione della nuova pista”. Moores Rowland Bompani spiega anche che ”le linee guida sul piano strategico per Sat e Adf presentate” dal gruppo argentino ”non sembrano aggiungere nulla di particolarmente significativo rispetto alla documentazione già disponibile”. Infine, sul valore delle singole azioni l’advisor ritiene che il prezzo di 14,22 euro ”non sia congruo” perché ”il prezzo deve tenere conto dei ‘fondamentali’ della società in relazione a quelli di Adf” e il confronto ”sulla base della concomitante Opa su Aeroporti di Firenze portava a un prezzo per singola azione Sat di 22,15 euro”. ”Il confronto dei prezzi basato sui book value correnti (basati sui dati consolidatati del bilancio 31.12.2013) e prospettici (basati sui dati del business plan delle due società) – conclude Moores Rowland Bompani – portava il valore delle azioni Sat rispettivamente a 18,49 e a 20,89 euro e la mancata valorizzazione del ‘premio di controllo’ che generalmente oscilla tra il 10% e il 30% e che in maniera del tutto arbitraria e soggettiva avevamo ipotizzato potesse essere quantificato in un 20%, portando il valore delle azioni a 15,78 euro”.

Fonte: ANSA

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