Aeroporto: sulla società fantasma gli interrogativi di Boni Segr. Reg. Cisl

PISA – Sulla vicenda della società ‘fantasma’, della quale è coproprietaria (con la maggioranza delle quote) Sat Spa (la società di gestione dell’aeroporto di Pisa) è intervenuto anche il segretario regionale di Fit Cisl, Stefano Boni, ponendo 10 domande all’amministratore unico di Sat, Gina Giani.

“Con quali fondi è stato realizzato il nuovo deposito? – chiede Boni – E lo stesso è stato costruito secondo le vigenti normative? Ha una capienza sufficiente per soddisfare le esigenze, sempre in aumento, delle compagnie che si servono dell’aeroporto? Quali sono le osservazioni mosse dall’Enac? Perché è sorta una controversia con Art, una delle due società (l’altra è la Q8) che attualmente riforniscono gli aerei in partenza da Pisa, approvvigionandosi da altri depositi? Come stanno cercando di dirimerla? come intendono gestire in futuro il rapporto con Art e Q8? Perché Jet Fuel, che risulta inattiva, continua a registrare perdite? A quanto ammonta il mancato introito che sarebbe dovuto arrivare dal canone per la gestione del deposito? Come si giustifica la voce dei compensi spettanti agli amministratori registrata nel bilancio 2010 e che ammonta a oltre 55 mila euro?”.

Infine, Boni conclude ricordando “che in tre anni la società ha totalizzato perdite superiori ai 200 mila euro, nel frattempo, però, molti dipendenti, troppo a lungo precari, non sono stati stabilizzati. da Sat perché per loro i soldi non si trovano”.

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