Agitazione alla Menarini: stop a straordinari e flessibilità

PISA – L’assemblea dei lavoratori pisani del gruppo Menarini ha deciso. Niente più straordinari e ogni forma di flessibilità.

I 530 addetti hanno contestato le motivazioni del management della multinazionale per giustificare il piano di tagli annunciato nei giorni scorsi.

I sindacati. “Ancora non sappiamo – spiega Paolo Centamore, della segreteria Femca/Cisl di Pisa – i dettagli su quali saranno i siti più toccati dal provvedimento aziendale. Ci auguriamo di sbagliare, ma se i tagli saranno lineari, anche a Pisa molti dipendenti rischiano il posto”.

La situazione. Dei 530 dipendenti del gruppo pisano, 370 informatori e 42 impiegati amministrativi prestano servizio nei Laboratori Guidotti, oltre 80 sono dipendenti di Lusochimica (produttori di principi attivi), 20 della Menarini Manufacturing (impegnati nella produzione di diluenti per strumentazione diagnostica) e 20 sono i ricercatori.

Richieste alle istituzioni. I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil hanno chiesto un incontro alle istituzioni locali e hanno ricevuto dai lavoratori il mandato a dare avvio “a tutte le iniziative di lotta necessarie a salvaguardare i posti di lavoro”. Già da oggi, fanno sapere i sindacati, “i dipendenti di Menarini non si rendono più disponibili a ore di straordinario o a qualsiasi richiesta di flessibilità e domattina effettueranno un’ora di sciopero in contemporanea con le assemblee dei colleghi fiorentini”.

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