Agriturismi a gonfie vele, grazie a ungheresi e polacchi

PISA – Il turismo sostiene l’economia dei campi. La crisi generale dell’economia frena i grandi viaggi oltreconfine e “accorcia” la durata delle prenotazioni. Ma spinge anche gli italiani a vacanze a basso costo in Italia. Tutti elementi che premiano gli agriturismi, che ‘’resistono’’ meglio degli altri ai colpi della recessione. Questo secondo Cia Pisa.

Nelle circa 300 strutture della nostra zona in quest’estate partita in ritardo, e pur nella girandola dei soggiorni sempre più brevi, tra luglio e agosto è stato registrato il tutto esaurito: grazie a molti italiani dalle tasche semivuote e anche agli stranieri.

«Soprattutto polacchi e ungheresi, e comunque dall’est europeo — spiega il direttore Stefano Berti — Tutti questi fattori hanno consentito al settore di tenere “botta” alla congiuntura, con un calo di presenze ‘leggero’ (-3,2%) all’inizio dell’estate e un buon recupero qui da nnoi anche del + 10 % di presenze rispetto allo stesso periodo del 2012. Certo si vedono anche tedeschi e qualche inglese».

«Come spiega l’associazione nazionale agrituristica della Cia, Turismo Verde — aggiunge Berti — la necessità delle famiglie di ottimizzare il rapporto qualità-prezzo anche in vacanza permette agli agriturismi di soffrire di meno il crollo della stagione turistica: infatti, i listini sia in Valdera che in Valdicecina che nel Valdarno (San Miniato conta ben 26 strutture molto frequentate: circa 400 arrivi l’anno) sono sostanzialmente invariati sull’anno scorso e aumenta l’offerta di “pacchetti” personalizzati».

Inoltre — a favorire la provincia di Pisa — c’è il relax della campagna ma non così lontano dal centro urbano, la possibilità di soggiornare, risparmiando, vicino a località di mare o città d’arte, e soprattutto c’è l’aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù legati al territorio e alle tradizioni locali».

Ufficio Stampa CIA

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