“Aiutateci ad aiutare”. Appello di alcuni medici pisani

PISA – Importante appello di alcuni medici pisani riguardo all’emergenza Coronavirus nel quale si invita a donare, da parte di chi pu fare una donazione di mascherina filtranti agli ospedali, una tipologia molto ricercata in questo momento.

“Siamo un gruppo di medici accomunati da due cose: aver fatto insieme l’Università a
Pisa, e sforzarci di combattere con ogni nostra forza e in ogni modo contro il nuovo
coronavirus SARS-CoV2. Dopo il corso di laurea i percorsi di studio e poi di lavoro di molti di noi si sono divisi, ci siamo disseminati per la Toscana e in altre regioni, qualcuno di noi lavora fuori dall’Italia. Ma ora ci siamo ritrovati, in una comunità virtuale, per condividere
conoscenze ed esperienze e unire i nostri sforzi. Qualcuno di noi è in prima linea contro COVID-19, qualcuno in seconda o terza, ma questo conta poco: come tutto il personale sanitario d’Italia siamo uniti nella lotta contro questa nuova malattia.

Le Terapie Intensive di molti ospedali italiani sono allo stremo. Molti operatori sanitari impegnati in prima linea sono allo stremo, e come se non bastasse scarseggiano le protezioni adatte, idonee a proteggere medici e infermieri ad altissimo rischio di contagio perché impegnati nell’assistenza dei malati gravi. Le mascherine filtranti FFP2 e FFP3, che sono quelle raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la prevenzione dal contagio per gli operatori sanitari, sono ormai rare come l’oro.

Sappiamo che queste mascherine non hanno utilizzo solo in campo sanitario. Anzi. Fino a poco tempo fa, il loro utilizzo principale era quello di proteggere altri lavoratori, esposti a rischio chimico-fisico e non biologico: verniciatori, resinatori, tanto per fare qualche esempio. Sappiamo che ci sono piccole, medie e grandi imprese che ne hanno scorte, perché le hanno sempre utilizzate e continuano ad utilizzarle per le loro attività.

CON QUESTO APPELLO VOGLIAMO CHIEDERE A CHIUNQUE ABBIA FFP2 E FFP3: DONATE LE VOSTRE SCORTE DI MASCHERE FILTRANTI AGLI OSPEDALI. Anche se dovesse significare fermare le vostre attività per qualche giorno. Senza idonee protezioni medici e infermieri si contageranno, e molti dei contagiati si
ammaleranno. Già troppi operatori sanitari si sono contagiati e ammalati di
COVID-19 in questa lotta. Ci sono in questo momento tante raccolte fondi in
varie parti dell’Italia per supportare le Terapie intensive degli ospedali impegnati nella lotta contro COVID-19, ma per ultimare una raccolta fondi ci
vuole tempo, poi il materiale va acquistato e fatto arrivare e LE MASCHERE SERVONO Ora. Non ci chiamate angeli o eroi, che non ci sentiamo tali. Ma soprattutto non fateci
diventare dei martiri. Perché non è giusto che chi si impegna per la salute e la vita degli altri lo debba fare a rischio della propria salute e vita. E perché se medici e infermieri continueranno ad ammalarsi di COVID-19, non importa quanti nuovi respiratori saranno acquistati, quanti nuovi posti letto per terapie intensive saranno creati: non ci sarà nessuno per farli funzionare”.

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