Aiuti per le famiglie a rischio di esclusione sociale: ecco 139mila euro

PISA – Sono centotrentanovemila euro di aiuti destinati al sostegno alimentare delle famiglie a rischio di esclusione sociale residenti nel Comune di Pisa.

L’amministrazione comunale li ha già trasferiti alla SdS Pisana a cui ha conferito anche l’incarico di gestire la procedura di distribuzione. Potranno farne richiesta i residenti nel territorio comunale con un Isee pari o inferiore a 17mila euro l’anno anche se l’individuazione dei beneficiari avverrà previa valutazione da parte della Commissione per gli interventi socio-assistenziali della Società della Salute.

Dunque gli interessati dovranno rivolgersi a uno degli sportelli del segretariato sociale della Zona Pisana. Tre i numeri di telefono a disposizione, attivi dalle 9 alle 12: il lunedì e il venerdì è possibile chiamare lo  050.954057, il martedì lo 050.954789 e il giovedì lo 050.954704.

Successivamente alla telefonata, sarà fissato un colloquio di approfondimento per valutare la situazione e definire modalità e durata del contributo. La somma sarà erogata con cadenza mensile (fino ad una durata massima di 6 mesi), sotto forma di buoni spesa del valore di 100 euro per il primo (o unico) componente del nucleo familiare, incrementabili di 50 euro per ogni persona in più fino a un massimo mensile di 350 euro.

“Sono fondi provenienti dalle tante donazioni da parte dei pisani che abbiamo ricevuto dai pisani nei mesi più difficili dell’emergenza Covid-19 e a cui va il nostro più sentito ringraziamento – spiega la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini, che è anche assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa -: abbiamo deciso di destinarli alle famiglie pisane più in difficoltà, anche per le conseguenze sociali ed economiche della pandemia, in modo da assicurare continuità al sostegno avviato fin dalle prime settimane di lockdown ma stavolta con una prospettiva di medio periodo dato che il contributo potrà arrivare anche ad una durata di sei mesi. Stiamo facendo tutto il possibile per assicurare il massimo della vicinanza ai nostri concittadini più deboli, consapevoli delle tante difficoltà che stanno affrontando in questo periodo”

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