Al Bagno degli Americani la prima scuola di surf per diversamente abili della Toscana

PISA – “Esperienze così strutturate di scuole di surf per diversamente abili in Italia penso proprio che in Italia non ce ne siano”. Parola di Massimiliano Mattei, livornese di quarant’anni da dieci in carrozzina, fondatore di “Happy Wheels”, l’associazione impegnata per l’integrazione di chi è costretto a muoversi sulla sedia a rotelle e coordinatore di “Surf for all”, la scuola per gli appassionati della tavola per cavalcare le onde che ha trovato casa ed ospitalità al “Bagno degli Americani”.

La sede del progetto e dei corsi, infatti, è nella spiaggia attrezzata gestita dalle associazioni Cineclub Arsenale e “The Thing” che si sviluppa proprio nel tratto di arenile per decenni occupato dallo storico stabilimento balneare della base di Camp Darby, oggi divisa fra un’area completamente libera (corrispondente all’80% della spiaggia) e una parte più piccola attrezzata. Ha aperto ufficialmente i battenti all’inizio di luglio, una volta completati i lavori di risistemazione delle strutture danneggiata da furti e incuria. E praticamente fin da subito ha dato ospitalità alla scuola di “Surf 4 All”, l’unico progetto del genere lungo tutta la costa toscana: “Che il progetto piaccia e soprattutto svolga una funzione sociale importante nei confronti delle persone con disabilità lo dice la nostra esperienza diretta– racconta Mattei -: siamo partiti poche settimane fa e senza fare troppa pubblicità dato che prima volevamo fare un po’ di rodaggio, eppure abbiamo già dieci corsisti”. L’ampia flessibilità un altro dei punti di forza dell’iniziativa: la scuola è aperta tutti i giorni e per fissare una lezione è sufficiente contattare i maestri (Stefano 345.2139756 e Massimiliano 328.7445578) e fissare in agenda.

Due le tipologie di corsi che possono essere richiesti: uno è il vero e proprio surf per diversamente abili che segue la filosofia degli amanti dell’onda da assecondare e cavalcare, mediante tavole con speciali ausili (la scuola ne ha a disposizione quattro) che possono essere utilizzati anche da sdraiati dato che è questa l’unica differenza sostanziale con il surf per normodotati. L’altra tipologia di corsi, invece, riguardano il cosiddetto “Sup”, ossia lo “Stand up Paddle” per disabili: le tavole sono molto più grandi (la scuola ne ha due) e possono essere condotte da seduti con l’ausilio di una sorta di pagaia. Come il Sup per normodotati, si tratta di una via di mezzo fra il surf e la canoa: ci si muove su una tavola e si possono percorrere anche distanze piuttosto lunghe, ma non si può assecondare e cavalcare l’onda. “Fondamentale al riguardo il sostegno del “City Surf”, il negozio specializzato di Tirrenia, e del proprietario Nico Salvini – ricorda Mattei -: è grazie alla loro disponibilità, infatti, che abbiamo ottenuto il materiale necessario per avviare la scuola”.

“Che sia o meno la prima scuola del genere in Italia, è comunque un’iniziativa di cui siamo orgogliosi perché arricchisce il nostro Litorale di una proposta che mancava e che va incontro ai bisogni dei cittadini più deboli e con maggiore difficoltà favorendone l’integrazione – spiega la Presidente della Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi -: ecco perché abbiamo messo quest’iniziativa al centro di un progetto per la promozione dell’attività sportiva in favore dei diversamente abili che abbiamo presentato alla regione e che siamo fiduciosi possa venire approvato”. “Gli echi sono, in effetti, sono positivi – conferma il direttore della SdS Pisana Alessandro Campani -: se davvero venisse ottenesse il “via libera” saremmo felicissimi perché ci consentirebbe anche di sostenere le attività e le iniziative di “surf for all”.

Fra i più soddisfatti anche il presidente dell’associazione Arsenale Alberto Gabbrielli: ““Happy Wheels ci ha scelti come spiaggia accessibile e ne siamo orgogliosi. In questi mesi abbiamo lavorato per rendere il nostro bagno un luogo di vacanza e di divertimento per tutti. Ci sono dettagli migliorabili, ma il successo più importante di questa attività è vedere la gioia di chi, con il surf e il sup, vive con noi il mare ogni giorno”. Per sostenere “Surf 4 all”, comunque, la prima occasione sarà la cena solidale in spiaggia di mercoledi 3 agosto. Già pronto il menù che uscirà dalla cucina del Ristorante “Numero Undici” gestore anche del punto ristoro sulla spiaggia del “bagno degli Americani”: buffet estivo, cacciucco, frutta fresca con gelato, vino acqua e caffè a venti euro interamente destinati al sostenere la scuola di surf per disabili. A seguire la proiezione di “Un mercoledi da leoni”, il film cult (1978) di John Milius dedicato alla filosofia e alla comunità di surfisti californiane degli anni ’60 e ’70.

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