Al Teatro nuovo di Pisa va in scena “L’improvvisatore 2”. Appuntamento per il 23 Novembre.

PISA – Ancora spettacoli per Pisa Jazz, la stagione al Teatro Nuovo di Pisa: Paolo Rossi in “L’improvvisatore 2 ovvero: intervista a un anarchico gentile, i suoi dei, la rivoluzione… e i cazzi suoi”, in  programma giovedì 23 novembre alle ore 21:30. 

Un appuntamento d’eccezione, realizzato in stretta collaborazione tra l’Associazione Nuovissimo e TIP (Teatri in Piazza)Paolo Rossi presenterà un curioso autodafé in forma di intervista dove Rossi racconta la sua vita, la sua opera, le sue esperienze dall’esordio fino ad oggi. Peculiarità dello spettacolo è che l’intervistatore verrà scelto di sera in sera tra il pubblico a insindacabile giudizio del capocomico e della Compagnia. L’esilarante spaccato di un’epoca realizzato, con musica e canzoni, da uno dei suoi comici più rivoluzionari.

“In questo Improvvisatore 2, ovvero L’Intervista, mi affiderò al genere appunto dell’intervista in cui, come in bizzarre conferenze, il pubblico sarà per forza o per forza inevitabilmente coinvolto. Il tema o, meglio, i temi saranno ristretti alle quattro voci del sottotitolo, ma tollererò lalalì lalalò tutte le imprevedibili e scontate divagazioni. Ci saranno anche i musicisti, l’avanguardia de I Virtuosi del Carso. E quindi anche musica, canzoni, scimmie e cotillon. Sul palco tre sedie per noi e una vuota per l’intervistatore ospite… Sorpresa! L’intervistatore verrà scelto di sera in sera tra il pubblico a insindacabile giudizio del Capocomico e della Compagnia. E insieme ci sarà una hostess in sala con microfono alla mano per assistere, sostenere e amplificare il gentile pubblico pagante e che verrà reclutata nel foyer tra i simpatici spettatori e di sua spontanea volontà obbligata a farlo”.

L’evento fa parte della rassegna teatrale Teatro e Rivoluzione, che porta in scena un tema particolarmente significativo per la città di Pisa: il ‘68 e il nuovo teatro politico. Per 7 giovedì, tra metà novembre e inizio gennaio, il “palcoscenico della stazione” ospiterà, accanto agli artisti delle compagnie pisane, alcuni nomi importanti del panorama teatrale italiano, per offrire uno spaccato di quel che è rimasto oggi del “teatro politico e soprattutto un racconto dell’Italia negli anni della rivolta, che videro Pisa tra le protagoniste assolute del movimento studentesco.

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