Al Teatro Verdi di Pisa sarà un week-end con la commedia Nudi e Crudi

PISA – Si contano sulle dita della mano i posti rimasti disponibili al Teatro Verdi di Pisa per “Nudi e Crudi“, testo nato dalla penna arguta di Alan Bennet tradotto e brillantemente adattato da Edoardo Erba per lo spettacolo firmato da Serena Sinigaglia (fondatrice del Teatro Ringhiera di Milano e regista di riferimento del Piccolo Teatro), protagonisti due beniamini del pubblico teatrale, televisivo e cinematografico, i bravissimi Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, affiancati da Nicola Sorrenti.

Terzo titolo della Stagione di Prosa, Nudi e Crudi, che proprio a Pisa conclude una lunga e felice tournée iniziata ben tre anni fa, è in scena sabato 16 dicembre alle ore 21 e domenica 17 alle ore 17.

Nudi e Crudi è una commedia spumeggiante, piena di umorismo, arguzia e ironia, che sa fare un ritratto impietoso e indimenticabile della vita di una coppia di mezza età. Protagonisti della vicenda sono infatti i signori Ransome, due impeccabili coniugi tipicamente inglesi, protestanti e conservatori, che una sera, tornando a casa dopo una serata a teatro, trovano il loro appartamento completamente vuoto, svaligiato da ladri che non hanno lasciato proprio nulla, nemmeno un interruttore, un rubinetto, neanche la moquette sul pavimento. La loro vita tranquilla e routinaria viene così completamente sconvolta, ma diverse sono le loro reazioni: lui si incupisce e si arrabbia sempre più, lei prova un senso di sollievo e quasi di liberazione. E mentre il gioco dei caratteri, esasperato da visite inattese, diventa sempre più esilarante, il mistero del furto trova un’imprevista soluzione.
Spiega Maria Amelia Monti in un’intervista: «Bennett, che è peraltro un autore di testi teatrali lui stesso, ha concesso a mio marito, Edoardo Erba, di scrivere un adattamento scenico di questo suo celebre romanzo. È ovvio che ne è uscito un lavoro divertente, ma anche molto acido come è nello stile dell’autore. È nata così un’operazione molto interessante in cui ho coinvolto Paolo Calabresi e la regista Serena Sinigaglia, che, dopo aver lavorato tanto al Teatro di Ringhiera di Milano con spettacoli straordinari a basso costo, ha potuto finalmente sbizzarrirsi, scegliendo anche una scenografia meravigliosa già solo da vedere. La drammaturgia ha previsto che i personaggi secondari fossero interpretati da un unico attore che vagheggia così la figura di un narratore, una sorta di doppio dell’autore, ma anche un mediatore fra il pubblico e la rappresentazione».
«Chi ama Alan Bennett – annota Rodolfo Di Giammarco nella sua recensione allo spettacolo – ha di che appassionarsi una volta di più. Chi sa quanto sia struggente e distruttivo il suo spirito d’analisi dei fenomeni borghesi, delle normalità grottesche e dei misteri umani, con l’humour impietoso britannico che fa di Bennett un ritrattista comico e drammatico della nostra società ridicola e disorientata, non potrà perdere questa opportunità che il teatro offre convertendo in copione, e in azione, un manuale del Vuoto, della Perdita Totale di Senso.»
Il divertimento è assicurato, e all’insegna dell’alto umorismo, luminoso e mai banale.
Le scene sono di Maria Spazzi, i costumi di Erika Carretta, colonna sonora di Sandra Zoccolàn, luci di Alessandro Verazzi. Lo spettacolo, che dura 2 ore circa, intervallo compreso, è prodotto da a.Artisti Associati.
Pochissimi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi e nel circuito Vivaticket.
Per informazioni tel 050 941 111 e www. teatrodipisa.pi.it

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