Al Teatro Verdi una serata per il piccolo Christian

PISA – “Le insostenibili contraddizioni dell’essere” è il titolo dello spettacolo della scuola Studio Danza che sarà realizzato sabato 18 giugno al Teatro Verdi di Pisa, ore 21, con la collaborazione del Rotary Club di Cascina e con il patrocinio del Comune di Pisa.

Alla realizzazione della serata contribuiranno l’Orchestra San Francesco di Pisa, la scuola Salsa Libre e il Liceo Artistico “Russoli” di Pisa, oltre ai vari sponsor della manifestazione.

Il tema dello spettacolo, spiega Annalisa Ciuti direttrice artistica della Scuola, è incentrato sul dualismo tra bene e male, tra Angeli e Demoni, che rendono incerto il nostro cammino e fanno della nostra vita un quadro con sfumature di 1000 colori, un percorso segnato dal richiamo degli antipodi, fusi e contrapposti in ogni istante.

Gli allievi della scuola, accompagnati dalle musiche dei 25 elementi della Orchestra San Francesco, si esibiranno in coreografie di danza classica, contemporanea e moderna. Saranno anche eseguiti pezzi di flamenco, hip-hop, balli caraibici.

Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto a favore della famiglia di Christian Picarella, un bambino affetto da una rara malattia genetica neurologica (CDKL5) che ne impedisce lo sviluppo cerebrale. I ricercatori a cui parte dei fondi sono destinati, aggiunge Annalisa Ciuti, sono certi di essere ad un passo per trovare la cura in grado di sconfiggere questa malattia e quindi abbiamo deciso, con il supporto del Rotary Club di Cascina e di tutti i partecipanti alla serata, di fare in modo che i nostri passi di danza possano aiutare a compiere quest’ultimo meraviglioso passo per la ricerca.

Patrizia Ennas, che da mesi si impegna a realizzare iniziative per sostenere il piccolo Christian, coinvolta assieme a Paolo Masi, presidente del Rotary Club di Cascina, afferma: “Non ci siamo fermati a portare la storia di Christian su RAIUNO a La Vita in Diretta: dopo aver coinvolto giornalisti televisivi, giocatori della Juventus e del Pisa e artisti, siamo ben lieti che una scuola di danza leghi un suo spettacolo artistico alla raccolta fondi per la famiglia Picarella”.

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