Alessandro Dal Canto: “Giocare serenamente per ribaltare il risultato”

PISA – Alla vigilia della gara di ritorno con il Pisa il mister amaranto Alessandro Dal Canto ha tenuto la consueta conferenza stampa pre-gara. 

di Maurizio Ficeli

Dal Canto parte con l’analisi della gara di mercoledì: “Piccoli errori che durante una partita possono capitare, ma abbiamo fatto solo quelli. Errori che si vedono anche in Serie A perciò ci sta. 3-5-2? Non credo che speculino sul risultato. Hanno utilizzato questo modulo tanto e sono collaudati. Non abbiamo tanti calcoli da fare, è stata una partita vissuta per 80 minuti su un livello molto alto”.

Il mister aretino parla della gara dell’Arena Anconetani: “Domani abbiamo una grande possibilità. Dobbiamo andare contenti perché se andiamo fuori vuol dire che sono stati più bravi di noi e non è sfortuna. Se nessuno facesse mai un errore finirebbero tutte 0-0. Se andiamo a Pisa e ribaltiamo il risultato è una cosa che rimarrà nella storia. Dovremo essere folli. Se usciremo vuol dire che abbiamo fatto un campionato di alto livello”.

Sui giocatori a disposizione Dal Canto afferma: “Basit lo valutiamo oggi, non credo che venga escluso dai convocati. Valuterò se è in condizione di partire dall’inizio. Per quanto riguarda gli 11 titolari vediamo, può essere che uno o due cambino, o può essere che rigiochino gli stessi. Sono solo le motivazioni che spingono ad affrontare questa partita, dobbiamo essere orgogliosi e contenti di andarsi a giocare la possibilità di andare in finale”.

Il mister aretino conclude la sua conferenza riguardo alle aspettative sulla gara di Pisa “La partita deve rimanere aperta più possibile. Abbiamo dimostrato di saper mettere in difficoltà qualsiasi squadra, dobbiamo essere l’Arezzo di tutta la stagione con pregi e difetti. Manca un pezzetto che può cambiare la vita sportiva di tutti. Domani non abbiamo niente da perdere. Abbiamo l’esigenza di pensare cosa dobbiamo fare noi ed è una partita di calcio dove non c’è nessuno che vola e dobbiamo giocarcela serenamente”.

By