Alessandro Gambadori: “La gara non è ancora chiusa. Pisa e Arezzo sono due ottime squadre”

PISA – La gara di ritorno fra Pisa e Arezzo si avvicina a grandi passi e Pisanews ha contattato telefonicamente un altro doppio ex, centrocampista di Arezzo e Pisa per parlare con lui sia della gara di mercoledì scorso che di quella di ritorno in programma domenica prossima 2 giugno ore 20.30 all’Arena Anconetani. Si tratta di Alessandro Gambadori classe 1981 che giunse a Pisa nel gennaio 2006 mentre ad Arezzo è stato due stagioni dal 2014/16.Adesso appese le scarpe al chiodo vive a Pistoia dove allena una squadra giovanile locale.

di Maurizio Ficeli

D. Ciao Alessandro, grazie della tua disponibilità, cosa stai facendo attualmente?

R. “Alleno il settore giovanile di prima categoria del Casalguidi, società di Serravalle Pistoiese. Quando smisi di giocare ho fatto il corso nel quale ho acquisito il patentino di Uefa B. Ho fatto una scelta di vita e son contento di quello che sto facendo adesso,io vivo il presente, poi in futuro vedremo le opportunità che mi si presenteranno, d’altra parte è legittimo avere delle ambizioni”.

D. Mercoledì sera al ‘Città di Arezzo “per la prima sfida playoff si sono affrontate Arezzo e Pisa, che sono due squadre dove hai militato e dove i nerazzurri hanno avuto la meglio, che impressione hai avuto su questa gara?

R “Quella di due bellissime squadre che si sono affrontate a viso aperto, del resto non è assolutamente un caso che siano arrivate così in alto. E’ stata una partita maschia e tosta. Nel primo tempo specie nella mezz’ora iniziale ha meritato di più il Pisa poi è venuto fuori l’Arezzo e nel secondo tempo la gara è stata più bella poi quando il Pisa si è messo a 5 l’Arezzo ha fatto fatica. Direi che ho visto una partita molto tattica di categoria superiore con delle qualità eccelse. Il Pisa ha qualcosa in più con possibilità di ampie scelte, e lo si è visto con gli inserimenti di Pesenti, Moscardelli ed Izzillo ad esempio”.

D. A livello di giocatori chi ti ha impressionato in particolare di entrambe le squadre?

R. “Dell’Arezzo mi ha impressionato Brunori, veramente un ottimo giocatore, poi c’è lo stesso Belloni che mi ha fatto una grande impressione, mentre del Pisa mi ha colpito Gucher che è un giocatore di assoluto spessore, Masucci è un valore aggiunto, Marconi che è un attaccante con caratteristiche uniche che poche squadre hanno, lo stesso Birindelli e poi c’è De Vitis veramente encomiabile, duttile intelligente e bravo tatticamente”.

D. Con la vittoria del Pisa a tuo avviso i giochi sono già fatti?

R. “Assolutamente no anche perché ci sono dei precedenti calcistici dove ci sono stati risultati che parevano scontati e poi le cose sono finite in modo diverso e quindi l’ errore grosso che potrebbe fare il Pisa è il pensare di avere un vantaggio”.

D. Da doppio ex che ricordi hai dei periodi vissuti ad Arezzo e Pisa?

R. “Sono due piazze eccezionali nelle quali la grande passione della gente ti fa sentire giocatore a 360 gradi. Ad Arezzo sono stato due stagioni ed ho ottimi ricordi di una tifoseria passionale che ti trascina. A Pisa sono stato 6 mesi che però sono stati immensi e tosti dove ci salvammo ai play-out con la Massese ed ho un aneddoto da raccontare a proposito di quella gara: i tifosi pisani ci chiamarono a gran voce e vollero che ci riscaldassimo prima della gara sotto la Curva Nord e ci diedero una carica incredibile e la spinta decisiva con cui vincemmo in extremis quella partita salvandoci”.

La foto sopra è tratta da Pistoia Sport

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