Alessandro Longhi a Pisanews: “A Pisa sono rimasto legato. A Trapani sarà importante non subire gol”

PISA – Dopo la sconfitta interna contro l’Entella, i nerazzurri sono chiamati ad un pronto riscatto in una gara difficile quale è quella di Trapani, contro una squadra nei bassifondi della classifica ma che venderà cara la pelle per riscattare lo 0-5 di Benevento. Per parlare di questo e di altro Pisanews ha contattato un ex difensore nerazzurro che militò in serie B nel Pisa allenato da Rino Gattuso. Stiamo parlando di Alessandro Longhi, classe 1989, bresciano di Salò.

di Maurizio Ficeli

Attualmente Longhi gioca nell’Audace Cerignola, compagine pugliese di serie D, ma ha conseguito a Coverciano il patentino di Uefa B come allenatore.


D. Ciao Alessandro, ben ritrovato, ti ringraziamo per la tua disponibilità. Come sta andando la tua esperienza all’Audace Cerignola e come è maturata questa scelta?

R. “Perché in estate avevo avuto qualche offerta sia in serie B che in serie C, ma nulla di concreto, solo chiacchiere, poi più passava il tempo e mi avevano anche etichettato come giocatore che non aveva più voglia. Mentre mi trovavo a casa questa estate, l’Audace Cerignola è stata la società che mi ha voluto fortemente, e così mi sono detto vado e riparto dalla serie D, facendo vedere che non ho assolutamente smesso e mi sto trovando veramente bene oltre ad essere contento di questa scelta”.


D. Tra l’altro hai conseguito anche il patentino di allenatore categoria Uefa B, quindi vuoi restare nel calcio anche dopo aver eventualmente appeso le scarpe al chiodo?

R.”Il patentino lo ho preso non pensando a cosa farò in futuro, il fatto è che in quel periodo mi trovavo a casa senza squadra e lì a Coverciano si faceva il ritiro, eravamo ben 70 giocatori e si stava tutti insieme, e lo ho preso per quello”.

D. Facendo un bilancio, sei soddisfatto della tua carriera?

R. “Qualche scelta l’ho sicuramente sbagliata, ma ormai non si può tornare indietro, spero di poter giocare ancora per tanti anni perché, in fondo, ho solo 30 anni”.

D. Passiamo al tuo anno trascorso all’ombra della Torre Pendente, che ricordi hai?

R. “A Pisa sono legato, anche se sono stato lì soltanto un anno, però sono arrivato nell’anno sbagliato ed io l’ho accusato più di altri a causa della situazione societaria di quel periodo, venendo tra l’altro da 5 anni di paradiso trascorsi con il Sassuolo, fossi giunto lì in un altro momento sarebbe sicuramente stata tutta un’altra cosa”.

D. C’è qualche episodio che ti è rimasto particolarmente impresso di quell’anno in nerazzurro?

R. “Quell’anno sono successe talmente tante cose che è difficile dimenticarsele, ma, malgrado ciò, devo dire che a Pisa sono stato veramente bene, a cominciare dalle persone che ho conosciuto sia in campo che fuori a come alcuni giocatori con i quali sono rimasto legato come Gaetano Masucci e Robert Gucher, con i quali mi sento spesso, fino a qualche addetto ai lavori come Andrea Patti e Claudio Del Guerra, oltre a Giacomo Di Sacco con la sua associazione”.

D. Mentre invece del Pisa attuale che informazioni hai?

R.”Qualche partita sono riuscito a vederla, sono una buona squadra che comunque deve salvarsi e direi che é a buon punto. Purtroppo vengono da una brutta sconfitta in casa con l’Entella, dove però ci sono stati un paio di episodi che hanno finito per indirizzare in un certo modo questa gara, ma secondo me il Pisa ce la può fare alla grande, perché è un bel gruppo e si vede”.

D. C’è qualche giocatore in particolare che ti ha colpito?

R.”Direi Marconi che fino ad ora ha fatto bene segnando diverse reti, peccato per l’infortunio, inoltre mi piace molto Lisi, che sta facendo altrettanto bene. Mi dispiace per gli infortuni, anche Masucci si è stirato”.

D. Lunedì prossimo il Pisa è atteso a Trapani da una squadra nei bassifondi della classifica, se dovessi dare un consiglio cosa diresti?

R. “Quello di andare a Trapani tranquilli, cercando innanzitutto di non subire gol, anche perché sono sicuro che il Pisa uno riesce a segnarlo. Direi che un pareggio può andare bene, in un campo difficile come quello siciliano”.

D. Per concludere vuoi fare un saluto alla piazza di Pisa?

R. “Certo, saluto tutta la piazza e tutti i tifosi pisani, che tengono veramente alla loro squadra e spero per loro e per la società che hanno di arrivare più in alto possibile, anche perché l’attuale dirigenza nerazzurra è seria e competente”.

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