Alessandro Sandreani: “Gubbio nel cuore, Pisa avversario tosto”

PISA – Undici stagioni con la maglia del Gubbio per Alessandro Sandreani, possono bastare per candidarlo nella lista di quei giocatori che gli addetti ai lavori considerano come “bandiere”. Ne sono rimasti pochi a livello professionisti, il giocatore del Gubbio è uno di questi.

In passato Sandreani ha rifiutato anche le chiamate di Spezia e Fiorentina: preferivo e preferisco giocare a dieci chilometri da casa piuttosto che allonatanarmi dalla mia città. Ho Gubbio nel cuore e voglio ancora dare il mio contributo”.

Conosciamo un pò Alessandro Sandreani…

“La mia storia da calciatore è un pò particolare. Ho iniziato a giocare nei campetti di Prima e Seconda categoria poi in D nella Cagnese. Il Gubbio è stata la prima squadra professionistica in cui ho giocato. Da qui non mi sono mai mosso e non intendo farlo”.

Il Gubbio ha iniziato il campionato a spron battuto, poi il calo. Da cosa è dipeso?

“Quando non si vince e si attraversi periodi negativi, sono molte le variabili. Abbiamo ottenuto poco e perso partite che non meritavamo di perdere”.

Alessandro Sandreani, “bandiera” del Gubbio

Nella gara di andata hai realizzato il gol del 2-0…

“Ho segnato nel miglior momento del Pisa, facendo quello che il mister vuole da noi centrocampisti: gli inserimenti da dietro. Con  quel gol abbiamo tagliato le gambe al Pisa che nel secondo tempo ci stava mettendo in seria difficoltà. Poi devo ringraziare Galabinov che mi ha lasciato segnare”.

A proposito di Pisa, come giudichi il campionato della squadra nerazzurra?

“E’ un ottima squadra con un buon impianto di gioco con un tecnico altrettanto preparato come Alessandro Pane. Tra le squadre sin qui incontrate e una di quelle che mi ha impressionato maggiormente”.

Un doppio ex di Pisa e Gubbio Gigi Simoni si è accasato qualche giorno fa a Cremona come Dt. Lui è stato molto importante per voi l’anno scorso. Cosa ti senti di dire?

“Il mister ha legato il suo nome al Gubbio. E’ una persona straordinaria come si vede al di fuori dal campo. A Gubbio ha costruito qualcosa di impensabile e noi gli siamo tutti grati di questo. Adesso ha una grande opportunità: quella di poter lavorare in una piazza ambiziosa come Cremona. Sicuramente farà bene”.

Tu sei figlio d’aarte. Quanto hanno influito i consigli di papà Mauro nella tua vita calcistica?

“Non ha mai messo veto o becco nelle mie decisioni. Mi ha lasciato molto libero di decidere. Poi la mia soddisfazione più grande è stata quella di legarmi a Gubbio e portarlo in serie B”

By