Alessio Cargiolli in esclusiva su Pisanews: “Albissola in cerca di punti salvezza contro un Pisa deciso a riscattare Carrara”.

PISA – La pesante sconfitta di Carrara ha sicuramente lasciato amarezza e delusione in tutta l’ambiente nerazzurro però va archiviata al più presto cercando di conquistare la vittoria nella prossima gara interna contro la matricola Albissola, squadra nei bassifondi della classifica, ma da prendere con le molle proprio perché bisognosa di punti in chiave salvezza.

 

di Maurizio Ficeli

 

A tal proposito Pisanews ha contattato telefonicamente un attaccante che negli ultimi due anni è stato protagonista dei successi dell’ Albissola con i suoi 31 gol tra Eccellenza e serie D, 12 dei quali lo scorso anno hanno contribuito a portare l’Albissola fra i professionisti. Malgrado ciò rimane in lui l’amarezza per la mancata riconferma nel team ligure. Si tratta di Alessio Cargiolli, spezzino doc, classe 1989, quest’anno alla Varesina, squadra dell’Eccellenza lombarda appartenente a Venegono Superiore, nel Varesotto, dopo aver giocato anche 4 anni all’Entella e Massese, tanto per citare alcune società prestigiose nelle quali ha militato.

D.Grazie, Alessio, per la tua disponibilità, dopo aver vinto il campionato con l’Albissola, sei approdato alla Varesina, come ti stai trovando?

R. “Mi sto trovando bene in una società che è nel campionato di Eccellenza lombarda nello stesso girone del Varese ma che non c’entra niente con questa categoria infatti dovevamo essere ripescati in serie D. La Varesina appartiene al comune di Venegono Superiore, nel Varesotto, ed è una società che possiede un settore giovanile di circa 600 bambini ed è un centro di formazione dell’Inter dove ci sono 5 campi, 2 preparatori atletici ed un nutrizionista. Inoltre c’è da evidenziare che un fisioterapista, uno steopata ed un massaggiatore sono sempre al campo a disposizione di noi della prima squadra tutti i giorni, tutto questo per farti capire il livello di organizzazione che c’è qua’”.

D. Sei un fresco ex dell’Albissola, che ricordi hai della tua militanza nella società savonese?

R. “Di Albissola ho ricordi positivi, sono stato lì due anni,è stata la mia seconda casa e con quei colori ho conquistato ben due promozioni consecutive, dall’eccellenza alla serie D e poi dalla serie D alla serie C, mettendo a segno in due anni ben 31 reti, 12 delle quali decisive per l’approdo della squadra fra i professionisti”.

D. Malgrado ciò non sei stato riconfermato, immagino che tu ci sia rimasto male dopo aver dato tanto a quei colori, vero?

R. “Sicuramente mi sarei aspettato una riconferma anche perché il presidente aveva dichiarato che avrebbe tenuto una buona parte dei giocatori del “miracolo Albissola “invece poi alla fine ne ha confermati solo quattro”.

D. Hai comunque continuato a seguire l’Albissola attuale informandoti sulle sue sorti?

R. “Certo ,sono anche rimasto in contatto con n un’altro protagonista della promozione, il mio grande amico Sancinito e con il fisioterapista Gerundo. So che non stanno andando benissimo ma c’era da aspettarselo perché il salto di categoria si è fatto sicuramente sentire”.

D. Quali informazioni hai invece riguardo al Pisa a cui la tua ex squadra andrà a far visita domenica prossima?

R. “Del Pisa non so moltissimo, sicuramente è più forte rispetto all’Albissola anche se poi dovrà dimostrarlo in campo. Ho visto la formazione dei nerazzurri che ha affrontato la Carrarese e ho notato che ci sono giovani assolutamente interessanti oltre a giocatori più “anziani” come Moscardelli che è di altra categoria”.

D. Però malgrado queste qualità il Pisa è uscito sconfitto pesantemente a Carrara, come spieghi tutto ciò?

R. “Ci può stare, ma poi c’è da dire che la Carrarese è forte,ha davanti gente esperta come Tavano e Maccarone, senza dimenticare giocatori giovani come Biasci e Rosaia con cui ho giocato insieme nella Massese. La squadra allenata da Mister Silvio Baldini possiede una rosa per vincere il campionato”.

D. A proposito di posizione in classifica dove collocheresti il Pisa?

R. “Il Pisa lo collocherei sicuramente in zona playoff, però se ti devo dire chi spererei che vincesse il campionato, mi auguro che questa squadra sia l’Entella, una società nella quale sono stato per ben quattro anni e dove ho conquistato una promozione dalla D alla C/2 categoria dove poi ho giocato altri due anni”.

D. Concludiamo con una tua previsione sulla gara di domenica all’Arena fra la tua ex squadra ed il Pisa, che gara ti immagini?

R.”Premesso che malgrado con l’Albissola non sia rimasto sinceramente in buoni rapporti per il comportamento di alcune persone della società nei miei confronti, non potrei comunque mai augurare del male ad un ambiente e ad una squadra che mi ha dato tanto ,detto questo prevedo una partita dove il Pisa vorrà sicuramente riscattarsi dalla pesante sconfitta subita a Carrara, a differenza dell’Albissola, che andando a giocare in uno” stadio vero” come è quello di Pisa cercherà di conquistare punti utili per la salvezza, ma qualora non ci dovesse riuscire, perdere a Pisa non sarebbe un dramma”.

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