Alla Chiesa della Spina l’inaugurazione della mostra di Wolfgang Laib

PISA – Con l’inaugurazione che si terrà nel pomeriggio di oggi 25 marzo, alle ore 15, la Chiesa di Santa Maria della Spina, ospiterà, sino al prossimo 5 giugno, un’installazione dell’artista tedesco Wolfgang Laib, dal titolo “Somewhere else“, organizzata dal Comune di Pisa, in collaborazione con l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e curata da Laura Mattioli, ed ha come oggetto la realizzazione di sei barche in cera d’api.

di Giovanni Manenti
Questo ultimo particolare è ciò che contraddistingue il 67enne artista tedesco – uno dei più conosciuti esponenti viventi nel campo dell’arte moderna – vale a dire il fatto di usare per le proprie opere materiali di origine vegetale od animale, quali il latte, il polline dei fiori, il riso piuttosto che la cera d’api, il tutto derivante da una sua particolare visione della vita, fondata sull’amore per le culture orientali e la natura, i cui prodotti citati ne rappresentano il coinvolgimento per la loro funzione rispetto all’alimentazione ed alla sopravvivenza, e pur se effimeri e degradabili, essenziali per la vita.
 
Laib, difatti, usa i propri prodotti per la realizzazione di opere all’apparenza molto semplici, ma che in realtà sono dense di molteplici significati e, soprattutto, connesse in modo specifico agli spazi che le ospitano, ed in questa ottica le sei barche esposte alla Chiesa della Spina altro non intendono raffigurare che un’allegoria dell’ultimo viaggio attraverso un linguaggio antico ed universale come la via fluviale, capace di risultare comprensibile a tutti, e sono anche un omaggio all’antica Repubblica Marinara che fu la nostra città, ed agli uomini che nei secoli vi salirono sopra per lavorare, combattere e, molto spesso, morire, da porre in contrapposizione ad altri natanti odierni, vale a dire le imbarcazioni dei profughi e dei migranti che fuggono da guerre e desolazioni per vedere venir meno i propri sogni naufragando in mare.
 
A dare maggior risalto al valore simbolico dell’opera, la Reliquia della Spina, frammento della corona di Cristo che anticamente si trovava nella chiesa, vi farà eccezionalmente ritorno nella settimana dal 2 all’9 aprile prossimi per concessione di S.E. Monsignor Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa. mentre per l’inaugurazione, provvederà lo stesso artista tedesco a fornire una riproduzione in polline dal medesimo creata …
 
Sull’importanza dell’evento, l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Andrea Ferrante, così si esprime ….. “Il fatto che l’inaugurazione della installazione coincida con le manifestazioni del Capodanno Pisano è del tutto casuale, in quanto la data è stata richiesta da Laib poiché coincide con il suo compleanno, ma l’evento è molto importante per la vita culturale cittadina in quanto Laib è uno dei più grandi scultori viventi nel panorama internazionale, lo dimostra il fatto di essere stato insignito del Premio Imperiale nel 2015, una sorta di Premio Nobel nel campo dell’arte, ed egli ha concepito questa installazione pensando al posto dove avrebbe trovato la relativa collocazione, e noi abbiamo cercato in questi ultimi mesi di proporre la Chiesa della Spina come luogo di ispirazione per opere realizzate specificamente da parte di grandi artisti italiani ed internazionali, avendo anche avuto la fortuna di incontrare interlocutori di rango che accogliessero questo invito, ed in questo senso l’opera di Laib si inserisce nella Chiesa in analogia a quanto avvenuto nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe, a Ravenna, qualche anno fa, sfruttando tante ragioni educative simboliche e le navi che vediamo entrano in un dialogo, concettuale, spirituale ed artistico con la Chiesa che ha ospitato la reliquia che rappresenta il dolore della passione di Cristo ed quindi un’opera di livello altissimo ed adeguato, che nobilita la natura della Chiesa, la sua storia ed al tempo stesso porta dentro una chiesa che ospita capolavori della scultura italiana e mondiale, Nino Pisano tra tutti“.     
 
Un’occasione, quindi, da non perdere, per ammirare questo scampolo di arte moderna inserito in un contesto di così particolare simbologia, precisando che, dopo l’inaugurazione alle ore 15 di oggi pomeriggio, sarà possibile incontrare Wolfgang Laib alle ore 18 presso il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, in Lungarno Galilei 9, mentre le visite durante il periodo di esposizione dell’opera, osserveranno l’orario 14-18 al lunedì, 11-18 da martedì a venerdì e 10-19 al sabato ed alla domenica, con un costo all’ingresso di €. 2,00 a persona e gratuito per i minori di anni 18 …            
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