Alla Città del Teatro di Cascina tavola rotonda sull’Alzheimer e lo spettacolo “Il problema”

PISA – Venerdì 28 febbraio, alle ore 18, Renato Galliresponsabile Area patologie cerebro cardiovascolari del Dipartimento specialità mediche dell’Azienda USL Toscana nord ovest, sarà tra i relatori alla tavola rotonda.

“Creare relazione, cercare memorie. Oltre Il Problema”, l’incontro sull’Alzheimer organizzato dalla Città del teatro di Cascina in anteprima allo spettacolo “Il problema”, di Paola Fresa, che andrà in scena alle 21 e affronterà il tema della sindrome di Alzheimer e delle sue ripercussioni familiari e sociali. Lo spettacolo è una produzione della Fondazione Sipario Toscana.

All’incontro associazioni ed enti pubblici si confronteranno per scoprire e valorizzare le attività di gestione e contrasto alla sindrome di Alzheimer e a molte altre malattie neuro-degenerative, che incidono sul paziente e sulla dimensione familiare di riferimento.

Parteciperanno, insieme al Dott. Renato Galli, Paola Fresa, autrice e interprete de “Il Problema”; Moira Marchionni dell’associazione di promozione sociale La Tartaruga; Francesca Corradi, responsabile dei progetti di accessibilità museale e inclusione sociale del Sistema Museale di Ateneo, Università di Pisa; Rossella Di Beo, coordinatrice UVM (Unità di Valutazione Multidisciplinare), Società della Salute Area Toscana Nord-Ovest; Maria Broccardi e Rosaria Gargiulo, musicoterapiste associazione Sonora; Simona Cintoli, psicologa A.I.M.A (Associazione Italiana Malati Alzheimer), UO Neurologia Pisa.

“Attualmente si stimano in 80mila i pazienti affetti da demenza in Toscana – spiega Galli – e presso la struttura di Neurologia dell’ospedale di Pontedera un quarto delle visite effettuate vengono richieste  per la presenza di disturbi cognitivi il che comporta l’esecuzione degli approfondimenti necessari ad indagare se si tratti o meno demenza”.  

“La demenza è una patologia con forti risvolti sociali. Si stima che i costi indotti siano di oltre 20mila euro all’anno per ogni paziente. Poiché in Italia il principale supporto per l’anziano non autosufficiente è rappresentato dalle famiglie, che nel 80-85% dei casi forniscono direttamente l’assistenza, a livello regionale e nazionale si è sentita l’esigenza di creare una rete integrata per una gestione coordinata del paziente e della sua famiglia, proponendo tra l’altro il superamento delle ex UVA (Unità valutazione Alzheimer) in CDCD (Centro per la diagnosi e cura delle demenze)”. 

By